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domenica 30 agosto 2015

I 5 Film Horror Migliori E I 5 Peggiori Degli Ultimi Anni

Ed eccomi che torno con una nuova classifica, questa volta riguardante i film! :D
Da sempre l'horror è uno dei miei generi preferiti, anche se spesso molti dei titoli di cui dispone sono veramente orribili. Ma ce ne sono comunque molti che mi hanno conquistata, per fortuna. Ne elencherò quindi 5 per ciascuna categoria, ovviamente seguendo i miei gusti personali, fra quelli usciti in questi ultimi anni.
Premetto che l'ordine sarà del tutto casuale.

I 5 Film Migliori

The Babadook


Uscito in Italia recentemente, ma io l'ho visto tempo prima in lingua originale.
Devo dirlo, quando comincio a guardare un horror, non mi aspetto mai molto. Mi sono capitate tante di quelle schifezze che ormai, al massimo, spero in un qualcosa di minimamente decente. Eppure, The Babadook mi ha sorpreso.
Un'atmosfera inquietante, una madre sull'orlo della disperazione, un mostro cattivo e del tutto metaforico... Francamente, per una volta nella mia vita, sono d'accordo con l'opinione generale: questo film è da vedere.

 Oculus - Il Riflesso Del Male


Anche qui, quando mi sono seduta davanti allo schermo, mi aspettavo il solito filmetto da due soldi, senza storia né fantasia. Invece, per quanto non sia un vero e proprio capolavoro, anzi, è stato davvero uno degli horror più gradevoli che mi siano capitati.
Uno specchio controlla la mente dei protagonisti, i quali non sanno più cos'è vero e cos'è falso mi ha dato un certo senso di inquietudine. Per non parlare poi di alcune scene piuttosto disturbanti, senza però esagerare (un esempio può di certo essere quella della lampadina... mi è rimasta impressa come poche).

 La Cosa


Remake del 2011 dell'omonimo film di John Carpenter, un horror fantascientifico in cui compare l'alieno più disgustoso che io abbia mai visto. Forse, assieme al Babadook e a Quella Casa Nel Bosco, è quello nella lista che più mi è piaciuto.
Ancora oggi, se ripenso a quella creatura orribile e deforme, mi viene da storcere il naso e rabbrividire. Non so se possa reggere il confronto con l'originale, dato che non ho mai avuto modo di vederlo, ma di sicuro, priva di pregiudizi, questo remake mi ha conquistata.

 Quella Casa Nel Bosco


Sceneggiatore e produttore del film è Joss Whedon, che amo dai tempi di Buffy l'Ammazzavampiri. Ancora una volta, direi che ha colpito nel segno.
Quella Casa Nel Bosco è insolito, capace di trasformarsi dal normale film di zombie a un qualcosa di puramente epico, pieno di mostri di tutti i tipi.
Quando mi ritrovo davanti questo genere di film, sono felice di non essermi mai lasciata scoraggiare da tutte le schifezze che il cinema ci propina.

Haunter


Inedito in Italia, un horror atipico, in cui i ruoli sono invertiti e non sono più i viventi a dover temere i fantasmi, ma piuttosto... il contrario.
I colpi di scena presenti mi hanno spiazzata in diverse occasioni, rendendo l'intera visione qualcosa di folle e accattivante.
Non è forse il miglior film di sempre, ma almeno è originale e mai scontato e già per questo è sicuramente da apprezzare. Un vero peccato che nessuno si sia degnato di portarlo in Italia, però.



I 5 Film Peggiori

Ouija


Questa non è una classifica vera e propria, ma se lo fosse Ouja occuperebbe di sicuro il primo posto in quanto schifezza più grossa degli ultimi anni.
Di horror brutti ce ne sono tanti, però devo dire che questo qui è stato il connubio perfetto fra noia totale, mancanza totale di originalità e piattezza di personaggi e atmosfere. Non so nemmeno come ho fatto ad arrivare al finale senza addormentarmi.
Gli 89 minuti più sprecati della mia intera esistenza.

Jessabelle - Oscure Presenze


Ho visto cose peggiori, ma per fortuna non sono molte. L'assurdità delle situazioni già di per sé basta per comprendere la stupidità del film. Dopotutto, chi non lascerebbe una ragazza appena finita sulla sedia a rotelle da sola in una casa sperduta fra le montagne... ovviamente in una stanza al secondo piano? E quale fisioterapista non viene a trovarti a casa per prepararti un bagno e lasciarti da sola nella vasca mentre pulisce casa?
Oltre a tutto questo, una trama raffazzonata e stupida, contornata da personaggi piatti e ancora più stupidi.
Dal mio punto di vista, merita un posto d'onore in questa lista.

The Last Exorcism Part 2


Dato che chiamare un film L'ultimo Esorcismo 2 sarebbe stato troppo ridicolo perfino per un horror del più basso calibro, hanno deciso di inserire "Part 2". Peccato che il risultato faccia ridere comunque.
Un dato che sarebbe passato in secondo piano, se il resto della pellicola fosse stato almeno decente. Il primo, diciamocelo, già di per sé era film bruttino. Ma questo, ragazzi miei... è orripilante!
Era talmente noioso che ho dimenticato quasi ogni scena il giorno dopo averlo guardato.

Wrong Turn 4 - La Montagna Dei Folli


Il primo Wrong Turn, con Eliza Dushku, era abbastanza carino; niente di fenomenale, ma tutto sommato godibile. Il secondo ho dovuto saltarlo perché non lo trovai da nessuna parte. Il terzo era brutto, però era ancora nella media degli horror. Il quarto mi ha scioccata per quanto era caduto in basso.
Già dalla scena iniziale avrei dovuto capire in cosa ero andata a cacciarmi. Ho sorvolato la scena a dir poco patetica e stupida di sesso fra due coppie nella stessa stanza, dicendomi che non bisogna mai giudicare un libro dalla copertina. Però in questo caso il detto era sbagliato.
Sceneggiatura ridicola, mi sono ritrovata a ridere in non so quante occasioni; personaggi che, se messi a confronto con una gallina, perderebbero completamente una gara di intelligenza. E il finale! Sul finale non sapevo se ridere, perché più in basso non si può arrivare, o piangere, per lo stesso motivo. Ho scelto di ridere, ma di sicuro questo è stato l'ultimo Wrong Turn a cui ho dato una possibilità.

ESP² - Fenomeni Paranormali


Anche qui, il primo era ridicolo, ma il secondo ha vinto il mongolino d'oro di stupidità.
ESP 2, o alla seconda, cerca di spacciare per vere le vicende accadute nel film precedente. O almeno, credo fosse questo lo scopo delle scene finali.
Si apre con la solita festa di ragazzi americani che sbevazzano e si accoppiano del tutto a random, mostrandoci poi il protagonista sfigato rinchiuso in camera sua - non dirò a far che. E già da qui, non mi ha dato certo una bella impressione.
Comunque... subito dopo, lo sfigato in questione arriva alla brillante conclusione che le vicende viste nel primo film di ESP siano tutte vere. Sapendo quindi che gli attori sono morti nel manicomio, decide di prendere il suo bel gruppetto di amici, partire, eludere la sorveglianza del posto ed entrare. Sa già che rimarranno intrappolati, ma ci va comunque, perché... perché... deve scoprire la verità.
Anche in questo caso, durante la visione, non sapevo se ridere o piangere. Se avessi passato il tempo a fissare il soffitto, probabilmente mi sarei divertita di più.



In realtà ci sarebbero molti altri titoli da elencare in questa categoria, ma mi limiterò a questi 5. Ho dovuto però lasciarne da parte alcuni, come i vari capitoli di Paranormal Activity o Quarantena 2 - Terminal, però devo dire che è stata una scelta combattuta!

giovedì 27 agosto 2015

Le Mie Ultime Letture

Dopo il post sugli ultimi film visti, direi che uno sui libri ci sta bene! :D
In questo ultimo periodo ho perso parecchio tempo a cincischiare, lo ammetto, quindi di libri ne ho terminati soltanto due. Ma vediamo più da vicino di cosa sto parlando ;)


Annientamento
 di Jeff VanderMeer

"Per trent'anni l'Area X - un territorio dove un fenomeno in costante espansione e dall'origine sconosciuta altera le leggi fisiche, trasforma gli animali, le piante, sembra manipolare lo stesso scorrere del tempo - è rimasta tagliata fuori dal resto del mondo. La Southern Reach, l'agenzia governativa incaricata di indagarne gli enigmi e nasconderla all'opinione pubblica, ha inviato numerose missioni esplorative. Nessuna però è mai tornata davvero dall'Area X: chi, inspiegabilmente, ricompariva al di qua del confine era condannato a un destino peggiore della morte. Questa volta, però, sarà diverso: la dodicesima missione è composta unicamente da donne. Quattro donne che non conoscono nulla l'una dell'altra, nemmeno il nome - sono indicate con la funzione che svolgono: l'antropologa, la topografa, la psicologa e la biologa - accettano di partecipare a un viaggio che assomiglia molto a un suicidio. Cosa le ha spinte a imbarcarsi in una missione tanto pericolosa? La biologa spera di ritrovare il marito, uno dei membri dispersi della spedizione precedente. Ma forse cerca anche di fuggire dai suoi fantasmi. E le altre? Cosa nasconde la psicologa, ambigua leader del gruppo? Quando le quattro esploratrici incappano in una strana costruzione mai segnalata da nessuna mappa, capiranno che fino a quel momento i disturbanti misteri dell'Area X erano stati appena sfiorati."

Quando ne ho visto la copertina in libreria, dallo stile decisamente particolare, mi ha subito incuriosita. Leggendo la trama, poi, è stato amore a prima vista.
Annientamento è prima di tutto mistero allo stato puro. La protagonista, conosciuta semplicemente come "la biologa" partecipa di sua spontanea volontà alla spedizione nell'Area X, un luogo insolito, inquietante, dove niente è come dovrebbe, a partire dalla flora e la fauna.
Sotto forma di diario della biologa, il libro ci rivelerà pian piano sempre più misteri da svelare, assieme alla psicologia della protagonista e alla sua storia passata.
Dirò che mi sono sentita rapita dalle pagine fin da subito. L'atmosfera è cupa e misteriosa fin dall'inizio, e in molti casi mi ha ricordato alcune opere di Lovecraft.
L'autore è riuscito a tenermi incollata come raramente mi succede. La voglia di scoprire mi spingeva a continuare, finché una mattina mi sono ritrovata a leggere più di metà libro e arrivare alla fine senza nemmeno accorgermene.
Ho subito comprato il secondo volume senza neanche rifletterci, e, ragazzi, non vedo l'ora di immergermi nelle sue pagine!
Voto: 8.0/10


Il Mulino Dei Dodici Corvi
di Otfried Preussler

"A quattordici anni Krabat scappa dalla casa dello zio e inizia a vagabondare in compagnia di altri due ragazzi. Un sogno inquietante, però, comincia a perseguitarlo: una voce gli ordina di raggiungere il mulino della palude di Kosel. Sconvolto ma incuriosito, Krabat decide di obbedire e va a bussare alla porta del mulino. Ad aprirgli c'è un uomo bizzarro e sinistro, che gli offre un impiego come apprendista. Ben presto, Krabat si renderà conto che il mulino è governato da rituali e segreti oscuri. Chi è il Compare misterioso che si presenta nelle notti di novilunio? E quali sostanze orribili tritura la Macina Morta? Una storia che trasporta il lettore nell'atmosfera cupa della magia nera per poi illuminarlo con la luce dei sentimenti. Una favola che si rivela un romanzo sulle scelte più importanti nella vita."

Ammetto che non ero a conoscenza dell'esistenza di questo libro finché la mia cara sorellona non ha deciso di regalarmelo a sorpresa.
Da brava bambina, sono entrata nel Mulino assieme a Krabat non appena ne ho avuto occasione.
Mi sono ritrovata in una fiaba dalle tendenze squisitamente dark, dove la magia è sempre presente, ma che al tempo stesso ci mostra la formazione del protagonista, all'inizio giovane ragazzino di quattordici anni, fino al raggiungimento dell'età adulta.
Con uno stile semplice, l'autore ci racconta dei dodici ragazzi che lavorano nel Mulino e del Mugnaio, il mago che ha reclutato Krabat fra i suoi garzoni. Il nuovo arrivato si accorge subito dei numerosi misteri oscuri nel Mulino, ma nonostante le sue mille domande, nessuno si degna mai di dargli una risposta esaustiva. Il ragazzo dovrà quindi capire da solo, assieme al lettore, che si ritroverà davanti alcuni colpi di scena davvero azzeccati.
I personaggi sono molti, ma non si ha una grande descrizione di nessuno in particolare, così come di descrizioni è un po' privo l'intero testo, prediligendo piuttosto l'atmosfera intrisa di mistero. Dal punto di vista caratteriale, sapremo i dettagli di base di ognuno, ma l'unico attorno al quale girerà tutto è sempre il giovane Krabat.
Forse non mi sono sentita rapita fin dalle prime pagine, ma di sicuro ha saputo conquistarmi con la sua originalità.
Voto: 7.6/10

lunedì 24 agosto 2015

Yomawari: Night Watch

In Giappone, esattamente il 29 ottobre di quest'anno, potranno giocare a questo titolo horror per Ps Vita.
Dalla grafica piuttosto carina e in stile cartoon, mi ha attirata fin da subito, così tanto da volerne parlare, sperando tanto che un giorno avremo la fortuna di vederlo anche sui nostri scaffali.

Cercando sul web, sono riuscita a trovare diverse informazioni interessanti riguardo il gioco! *-*



Trama:
"Una ragazzina esce a fare una passeggiata con il suo cagnolino. Il cane però scompare misteriosamente, e la ragazza torna a casa con soltanto il guinzaglio. Non appena scopre cos'è accaduto, la sorella maggiore decide di uscire a cercare l'animale, ma non torna mai a casa.
Durante la notte, la protagonista esce in città per andare alla ricerca di entrambi. Scopre così che quella città è completamente diversa da quella che è abituata a vedere di giorno. E' oscura, e le uniche forme di vita che vi si aggirano sono delle strane creature inquietanti."

L'oscurità della notte ha inghiottito gran parte della città: cabine telefoniche, alberi... Con l'aiuto della torcia che la protagonista porta con sé, si potranno illuminare i luoghi che possono sembrare più interessanti, cercando così degli indizi sulla sorella o sul cane. In questo modo si troveranno anche degli oggetti, suddivisi in tre categorie:



  • Pietre - si possono lanciare oppure piazzarle come punti di riferimento;
  • Soldi - richiesti in alcuni posti;
  • Pale - vengono lasciate in giro dai bambini, possono essere utilizzate in alcuni luoghi, come nella sabbia.


Ma attenzione: ci sono anche delle figure oscure che se ne stanno in silenzio al riparo dalla luce. Colpendoli direttamente con la torcia si può vedere il loro vero aspetto, solo per scoprire che... be', forse era meglio non vederlo!


I mostri sono vari, sebbene nessuno di questi abbia un aspetto particolarmente spaventoso, possono essere molto pericolosi. Quando sono vicini, il cuore della protagonista inizierà a galoppare velocemente, e in questo caso abbiamo due possibili soluzioni:

  • Nascondersi - i cespugli potrebbero essere un ottimo nascondiglio, ma quando ci si riparerà dietro uno di questi, lo schermo diventerà più scuro e la visione sarà limitata. Per capire la posizione del nemico dovremo ascoltare i battiti della protagonista;
  • Eluderli - se la ragazzina viene catturata dai mostri, non si potrà procedere alla notte successiva. C'è sempre un modo per eludere le mosse delle creature.


L'esplorazione avverrà sempre di notte, in diverse giornate. La protagonista terrà un Diario in cui potremo rileggere ciò che è accaduto nelle notti precedenti.

Questi sono i dettagli sul gioco. Che dire? Non so il perché, ma mi attira davvero tantissimo. Se mai dovessimo avere la fortuna di vederlo arrivare anche qui, sarà mio di sicuro! *-*
Chiudo il post con un bel trailer che la Nippon Ichi Software ha rilasciato l'altro giorno.



Fonte

venerdì 24 luglio 2015

Recensione - Higurashi No Naku Koro Ni

Dunque...
Vidi questa serie (o meglio, le prime due stagioni) qualche tempo fa. Ultimamente però ho avuto modo di riguardarlo insieme a mia sorella, a cui all'improvviso era venuta voglia di dedicarsi a un anime horror.




"Durante una calda estate del 1983 Keichi Maebara si trasferisce nel piccolo e pacifico villaggio rurale di Hinamizawa. Qui fa amicizia con alcune sue compagne di classe Rena, Mion, Rika e Satoko. Accettato come mebro a pieno diritto nel loro particolare club, Keichi si ritrova imbarcato insieme alle ragazze in ogni sorta di attività ludica, dai giochi di carte alle scampagnate con pic-nic e nascondino. Ma quando Keichi comincia ad ambientarsi, ad adeguarsi alla tranquilla vità rupestre, viene a conoscenza di un capitolo oscuro della storia di Hinamizawa. Durante la costruzione di una diga, quattro anni prima, ci furono delle violente manifestazioni da parte degli abitanti del posto, in un crescendo di tensione che culminò con un efferato omicidio e col ritrovamento di un cadavere smembrato. E da allora durante le celebrazioni di Giugno di Hinamizawa altre persone hanno continuato a morire, persone un tempo favorevoli alla costruzione della diga. Ogni anno puntualmente una persona viene trovata morta mentre un altra scompare... viene rapita dagli Oni, dicono i locali in base ad una vecchia leggenda del luogo (Onikakushi). Man mano che Keichi si addentra nei misteri di Hanamizawa però, si rende anche conto che le sue nuove amiche non sono quello che sembrano e alcuni dei loro comportamenti cominciano a farlo rabbrividire."

Dalla prima puntata, lo dico subito, la mia impressione era solo sgomento. Non sapevo cosa pensare, dopo un episodio intero di questo ragazzo, Keichi, e le sue amiche di scuola che si divertono a farsi scherzi stupidi, mi sono chiesta se avessi sbagliato anime. Solo successivamente sono emersi gli oscuri segreti del piccolo paesello, dando inizio a una delle grandi catastrofi di Hinamizawa.
Il cast della prima serie... non al completo :P
L'intero anime seguirà diversi cicli narrativi, che all'inizio sembrano sconclusionati e fini a se stessi. Dopo le prime quattro puntate, infatti, l'intera situazione pare tornare al punto di partenza, come se niente fosse mai successo. E l'intera sensazione di sbigottimento continuerà per gran parte della serie, assieme a un forte senso di genuina perplessità, per attenuarsi solo in parte quando i tasselli inizieranno a intrecciarsi fra loro, a poco a poco. Soltanto con la visione della seconda serie, tuttavia, si avrà la risposta a molti dubbi.
Dico molti, non tutti, perché riguardando la prima stagione con il senno di poi, mi sono resa conto che alcune spiegazioni di fatti inspiegabili mancavano. Non starò qui a spiegare quali, ma in effetti alcune questioni non sono riuscita a comprenderle appieno e con sicurezza (nel senso che nella mia testa un vaghissimo e strano tentativo di spiegazione l'ho fatto, ma potrebbe anche essere un'immensa baggianata, per quanto ne so) nemmeno conoscendo già tutte le risposte offerte successivamente.
Si tratta per lo più di dettagli, per fortuna. Per le questioni più importanti ogni tassello è andato al proprio posto, almeno.

Personaggi che se ne escono con risate isteriche
ogni cinque minuti... soprattutto questa qui! xD
Un'altra particolarità di Higurashi, oltre certo ai vari cicli narrativi, è che non ha un vero e proprio protagonista. Sebbene Keichi, l'unico ragazzo del gruppetto di amici, possa sembrare adatto a ricoprire tale ruolo all'inizio, col tempo verrà un po' messo da parte per far spazio alle altre, soprattutto nella seconda stagione. Si potrebbe quindi dire che ogni ciclo abbia un suo protagonista.
E questi personaggi saranno presentati in veste di normali persone per bene, ma a turno ognuno di loro perderà il senno, scivolando nella schizofrenia pura.
La follia regna quindi sovrana in questa serie, assieme a diverse immagini splatter e litrate di sangue.
Sebbene mi siano piaciuti sotto questo punto di vista i vari personaggi, quindi (Rika-chan era la mia preferita in assoluto, Nipah!), alcune volte a muoverli era un'incredibile ingenuità che, francamente, era esagerata perfino messa a confronto con i vari film horror americani in cui la tipa scende in cantina, al buio, in mutande, perché ha sentito dei rumori sospetti.

Rika-chan e Unyuu sono troppo carine! *-*
Il comparto tecnico, mi dispiace dirlo, però era davvero scadente. Per fortuna si tratta di un difetto di cui la seconda serie risente meno.
Un buon lavoro invece lo fanno le musiche. Ho anche amato l'ending della prima stagione, "Why Or Why Not", nonostante la cantante non abbia una fantastica pronuncia della lingua inglese (ho capito che era in inglese solo perché c'erano i sottotitoli), mi ha conquistata fin dal primo ascolto.

Quindi... Higurashi No Naku Koro Ni mi è piaciuto un sacco, ma ha i suoi alti e bassi, e ho trascorso momenti in cui divoravo puntate una dopo l'altra, a giorni interi in cui non avevo alcuna voglia di andare avanti.
Tutto sommato, però, l'ho apprezzato molto. Se supererò lo shock della bruttezza del primo episodio della terza stagione, magari, un giorno recupererò anche le serie che mi mancano.
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