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giovedì 17 settembre 2015

Recensione - Atelier Meruru: The Apprentice Of Arland

Dato che sono un genio, mi sono ritrovata a cominciare la lunga saga di Atelier con l'ultimo di una trilogia. Mi sono accorta solo dopo averlo comprato che Atelier Rorona e Atelier Totori andrebbero fatti prima, ma... ormai era fatta, così ho acceso la play e ci ho provato comunque.



La trama di Meruru è molto semplice e del tutto comprensibile anche senza sapere nulla dei predecessori: Meruru è la principessa del piccolo regno di Arls e, in quanto tale, il suo ruolo quando compirà i vent'anni sarebbe quello di prendersi cura dei suoi sudditi. La ragazza però, dopo aver conosciuto Totori ed essere diventata sua apprendista, decide di volersi dedicare interamente all'alchimia. Suo padre ovviamente non è d'accordo, tuttavia è colpito dalla passione con cui la figlia gli parla dell'alchimia e le dà una possibilità.
Meruru ha tre anni di tempo per utilizzare la sua arte in modo da espandere il regno. Raggiungendo l'obiettivo, si guadagnerà la possibilità di diventare alchimista.


L'Alchimia









L'alchimia ci permetterà non solo di creare oggetti per
sviluppare il regno, come bandiere o quant'altro, ma
anche per oggetti utili nel combattimento o nell'esplora-
zione. Potremo infatti creare cestini più grandi per
trasportare più oggetti alla volta, pozioni per curare,
bombe e molte altre cose!
Più cose creeremo e più il nostro livello di alchimia
salirà, permettendoci di imparare nuove ricette sempre
migliori.
Attenzione, però: ogni azione richiede degli MP, e se
Meruru si ritroverà senza, sarà esausta e dovrà spre-
care dei giorni per riprendersi.
Il tempo è perciò un fattore chiave del gioco. I giorni trascorrono in fretta, basta viaggiare da un luogo all'altro, sconfiggere i nemici o raccogliere dei materiali per costruire oggetti. Dovremo perciò cercare di svolgere ogni compito che ci verrà assegnato col minor spreco di tempo possibile, o almeno così pensavo all'inizio. Ho letteralmente ammazzato la povera Meruru di lavoro, ho resettato ogni volta che mi sembrava di aver perso qualche giorno di troppo, terrorizzata all'idea di arrivare alla fine dei tre anni senza essere riuscita a raggiungere l'obiettivo.
In realtà, in due anni e pochi mesi già avevo superato il numero di abitanti richiesto, sebbene avessi ancora parecchie missioni da compiere. Anzi, continuavano ad aumentare.
Gli ultimi due anni extra li ho invece trascorsi con più tranquillità.


Per quanto riguarda il Battle System, è un classico CTB (Conditional-Turn Based, tipo Final Fantasy X, per intenderci), con dei piccoli accorgimenti che rendono le battaglie più fresche e dinamiche.
Meruru è l'unica in grado di utilizzare gli oggetti, assieme a Totori e Rorona, perciò è il membro più importante della squadra. In quanto tale, agli altri due personaggi è possibile impartire l'ordine di proteggerla dagli attacchi nemici subito prima che questi assaltino l'apprendista. Allo stesso modo, quando Meruru lancia un oggetto di combattimento, come una bomba, potranno assisterla con degli attacchi combinati. Per utilizzare queste mosse, tuttavia, devono avere a disposizione almeno un punto nella barra Gauge.
Gli incontri costituiscono però solo un terzo del gioco, e sono ben amalgamati ad Alchimia ed esplorazione.


Scenette
Spesso, dopo aver trascorso un po' di tempo davanti
al calderone alchemico, o a girovagare per il regno a
svolgere determinate missioni, una volta tornati a casa
potremo goderci delle scenette di dialogo fra i vari per-
sonaggi. Anche se, spesso, per sbloccarle bisogna
accrescere l'affinità con il determinato personaggio.
E' in questo modo che scopriremo di più sui nostri
compagni di avventura. Questi dialoghi sono sempre
piuttosto spiritosi e divertenti da guardare, ma se
se ne dovessero accumulare troppi, potrebbero
sviare l'attenzione da ciò che si stava cercando di fare.
Forse non è il Jrpg con la trama più entusiasmante di tutte, ma vanta dei personaggi vari e molto   simpatici, le cui caratteristiche ricordano quelle dei protagonisti degli anime.
In un certo senso, credo che Atelier Meruru sia     una specie di slice of life fatto gioco.
Colpisce con la sua semplicità, regala molte ore di gioco senza deludere, da spendere come meglio si crede.
Divertente e senza troppe pretese, con disegni  che ho trovato estremamente carini e dialoghi  allegri.
Io cercavo un gioco di ruolo alla giapponese "vecchio stampo", che riuscisse però a restare fresco allo stesso tempo, e direi che Atelier Meruru ha saputo accontentarmi. 



Voto: 7.5/10



martedì 28 luglio 2015

I Miei Giochi Di Ruolo Più Attesi

Dunque, ragazzi... dato che ultimamente hanno annunciato una miriade di nuovi giochi di ruolo per varie piattaforme (anche se me interessano soltanto le console sony, dato che solo quelle possiedo), ho deciso di fare una lista di tutti quelli che attendo con più ansia. Ah, non sono messi in ordine, anche perché non saprei scegliere quale attendo di più...

Tales Of Zestiria
Il nuovo titolo della celebre saga di Tales Of, di cui purtroppo fino ad ora ho giocato solo due capitoli. Devo però dire che entrambi mi hanno colpita molto, perciò mi sono entusiasmata davvero dalla notizia dell'arrivo di Zestiria.
Il gioco sarà disponibile per Ps3, Ps4 e Pc. La data di uscita è prevista per il 15 ottobre del 2015, quindi è molto vicino.
Pare siano inoltre state apportate diverse migliorie nel combat system. Un peccato invece per la grafica, che come al solito non è il massimo che si potrebbe ottenere. Ma, va be', se la trama e tutto il resto regge, chi se ne frega della grafica!




Sen No Kiseki: Trails Of Cold Steel
Videogioco appartenente alla lunga saga di The Legend Of Heroes, uscito anni fa in Giappone e che finalmente hanno deciso di portare anche qui.
Mi ha sempre attirato molto, dalla grafica e dal sistema di combattimenti a turni, un po' vecchio stile che mi appassiona tanto. In autunno dovrebbe arrivare il primo capitolo, ma pare sia stato annunciato anche l'arrivo del seguito diretto.
Ad ogni modo, ho già parlato di questo gioco all'annuncio dell'uscita europea, descrivendo trama e quant'altro. Per leggere il post, cliccate QUI.




Final Fantasy VII: Remake
Chi non ha mai giocato al famosissimo e amatissimo Final Fantasy VII?
Ah, io. Mi dico di continuo di dover rimediare prima o poi, solo che per un motivo o per un altro non mi decido più.
Comunque, di sicuro mi ha dato un motivo per attendere l'arrivo di un nuovo Final Fantasy per Ps4. Perché no, francamente, il XV è forse il capitolo che meno mi ispira dall'alba dei tempi. Non mi attirava quando era ancora si chiamava Versus, e non mi attira adesso.




Kingdom Hearts 3
Pur essendo una delle mie saghe di videogiochi preferita, non ho potuto giocarli tutti. Una fortuna che abbiano integrato quelli che mi ero persa nei remaster per Ps3, che sto attualmente giocando uno dopo l'altro, in attesa del terzo. Voglio farmi trovare preparata, così da comprendere tutto per filo e per segno. Sì, perché ormai la trama di Kingdom Hearts sta diventando parecchio complicata...
Comunque, nel caso viviate sulla Luna e ancora non sapete niente al riguardo, potete leggere le varie novità riguardanti questo capitolo della saga andando QUI.




Hyperdimension Neptunia Victory 2
Non è neanche lontanamente il gioco di ruolo più bello che ci sia su Playstation. Eppure... eppure sa conquistare con i dialoghi spassosissimi e un sistema di combattimento tutto sommato coinvolgente. Attualmente, annunciano un capitolo di Hyperdimension Neptunia al giorno, ma la serie principale continuerà con questo, su Playstation 4.
Non dico che conterò alla rovescia i giorni sul calendario, però di sicuro sono curiosa di scoprire cosa accadrà alla nostra cara Neptune e a tutte le altre e di incontrare i nuovi personaggi!




Star Ocean V
Ho giocato tre capitoli della serie. Il primo l'ho amato tantissimo, l'ho finito più volte e mi sono divertita a vedere tutte le scenette possibili. Gli altri li ho trovati un po' meno coinvolgenti, purtroppo, ma non per questo ho intenzione di smettere di sperare in questa saga.
Le novità su Star Ocean V sembrano essere molte, in particolare mi ha colpito il fatto che in combattimento ci saranno anche più di sei personaggi per volta. L'idea mi sembra folle e fantastica al tempo stesso, perciò... be', vedremo cosa accadrà!


Ed eccoci arrivati alla fine della mia lista. Ora sapete quali giochi sto aspettando con la bava alla bocca!


domenica 5 luglio 2015

Kingdom Hearts III: Cosa Ci Aspetta?

Ciao a tutti e buona domenica!

Dunque, sarò sincera, non avevo alcuna intenzione di fare un post dedicato al nuovo e scoppiettante capitolo di questa saga, anche se la amo da quando ero piccola. In realtà, non ne avevo voglia, ma dopo aver ricevuto una splendida notizia (che vi dirò solo a fine post), ho deciso di scriverlo.
E quindi, ora vi riporterò le diverse notizie su Kingdom Hearts III date durante l'E3.



Questa è la fine?
Si vociferava che questo fosse l'ultimo capitolo della serie, e che avrebbe concluso la Xehanort Saga. Ebbene, di fatto questo terzo gioco segnerà in un certo senso la fine degli eventi riguardanti il supercattivo che, solo per uscire allo scoperto, ci ha impiegato circa quattordici giochi. Ma non disperate, cari fan, perché questo non è affatto l'ultimo Kingdom Hearts!
Sembra infatti che abbiano già delle idee pronte per un prossimo gioco, su cui si metteranno al lavoro subito dopo aver portato a termine questo.


Che posti visiterà Sora questa volta?
I mondi saranno molti e per la maggior parte completamente nuovi. In un video di gameplay, possiamo .
Rapunzel
già vedere Sora scorrazzare in giro per il mondo di
Gli altri sono ancora un mistero.
Altra particolarità riguardante i mondi è la grandezza delle mappe. Nei precedenti capitoli, per cambiare area bastava fare ben pochi passi (soprattutto per quelli portatili, come Birth By Sleep o Dream Drop Distance), ma quei tempi a quanto pare sono finiti. Sarà possibile recarsi da un luogo all'altro senza dover aspettare i caricamenti, senza cambiare area, perché sarà un tutt'uno.
Per fortuna, Sora potrà andarsene saltellando qua e là, interagendo con lo scenario, il che lo dovrebbe rendere un po' più veloce (come in Dreap Drop Distance), spero.


Quale sarà il sistema di combattimento?
Nei capitoli collaterali, da un certo punto in avanti, è comparsa la console dei comandi. In pratica, avevamo un massimo di abilità da assegnare al personaggio e potevano scorrere fra queste sul campo di battaglia con la semplice pressione di un tasto.
Be', per questo terzo Kingdom Hearts, dimenticatela pure.
Tornerà la classica interfaccia "Attacco", "Magia" ecc... in cui non avremo riduzioni e potremo usare qualsiasi abilità quando vogliamo.
A me piaceva la console dei comandi, però ammetto di essere un po' affezionata al vecchio modo di giocare. Perciò, per me questa è una grande notizia.


I vestiti di Sora sono leggermente diversi.
Sì, infatti è così. Il nuovo abito è un miscuglio fra quello classico del primo Kingdom Hearts e il nero del secondo, tuttavia ha un aspetto molto più semplice e comodo. Anche Riku avrà un nuovo abbigliamento (dopotutto, bisognerà pur cambiarsi una volta ogni tanto, no?).




Quando uscirà?
Nessuno lo sa.
O meglio, in realtà gli sviluppatori hanno già deciso una data di uscita, ma vogliono tenerci sulle spine.
Le piattaforme previste, comunque, per ora sono la Playstation 4 e l'Xbox One.


E ora, veniamo al motivo per cui mi sono fatta ridare questo post.
Ci sarà una nuova opening?
Da poco, Utada Hikaru, cantante che ha scritto e interpretato le due fantastiche canzoni dei primi capitoli, "Hikari" (Simple and Clean) e "Passion" (Sanctuary), è tornata dal suo periodo di pausa durato 5 anni, dopo la nascita del suo bambino.
Ha affermato di aver lavorato a un nuovo album durante la gravidanza e che, sebbene abbia ancora parecchio lavoro da fare prima di portarlo a termine, non vede l'ora di condividere le sue nuove creazioni con i fan.
Questo ha fatto molto sperare in un suo contributo per Kingdom Hearts III. Abbiamo ancora alcune speranze che l'ultimo capitolo della saga di Xehanort abbia una sua canzone nuova di zecca.
Noi tutti ci speriamo.
Anche se io, francamente, sono già abbastanza felice che sia tornata in generale!



Il trailer.
Vi lascio di seguito il trailer rilasciato durante l'E3 ^^



giovedì 18 giugno 2015

Recensione - Ni No Kuni: La Minaccia Della Strega Cinerea

Sono sempre stata un'appassionata di giochi di ruolo, fin da piccola, e ultimamente ammetto che mi è tornata la voglia di buttarmi in questo genere. Dopo Tales of Hearts R, infatti, ho terminato anche quello che da molti è definito il miglior gioco di ruolo per Ps3. In più, il mio amore per lo Studio Ghibli è sempre stato sviscerato, perciò non appena l'ho trovato a un prezzo abbordabile per una sempre al verde come me, non ho proprio potuto fare a meno di prenderlo.
Esatto, amici, sto parlando proprio di Ni No Kuni!


Trama:
"Ni no Kuni: La minaccia della Strega Cinerea è l'emozionante racconto di un ragazzo di nome Oliver che intraprende un viaggio in un mondo parallelo per diventare un mago nel tentativo di riportare in vita la madre scomparsa. Lungo l'avventura Oliver incontrerà molti nuovi amici che lo aiuteranno a crescere ed imparare. Stringerà anche amicizia con le meravigliose creature che abitano questo universo parallelo, rendendole veri e propri compagni che Oliver potrà crescere e collezionare come un autentico serraglio. Oliver avrà la possibilità di addomesticare le temibili belve che abitano quest'universo parallelo: potrà nutrirle e farle crescere, fino a renderle affidabili compagne insieme alle quali affrontare i terrificanti nemici che cercheranno di fermare il nostro giovane eroe."


Ni No Kuni è un gioco molto ampio, perciò parlarne non sarà facile. Ma cominciamo per ordine.
Almeno per quanto ne so, la trama è una componente molto importante per un gioco di ruolo (cioè, in realtà lo è per un videogioco in generale, però diciamo che in alcuni generi è vista più come una scusa per menare le mani). Ora, Ni No Kuni ha una bella storia, però devo ammettere che, da quando si arriva nel mondo alternativo fino ad arrivare quasi alla fine, è fin troppo lineare. C'è il ragazzino prescelto e Puro di Cuore che deve viaggiare assieme ai compagni alla ricerca di incantesimi e bacchette magiche per poter sconfiggere il terribile mago Shadar. E fino a che non ci si ritroverà a scontrarsi con questo benedetto Shadar, rimane tutto lineare e a tratti anche un po' banale, con giusto qualche mistero sparso qua e là.
Il finale però mi ha colpito molto, perciò diciamo che quella banalità gliela perdono.
L'influenza dello Studio Ghibli l'ho vista molto soprattutto nell'ambientazione, oltre che nei disegni e nella grafica del gioco, ovviamente. E infatti è stata forse ciò che più ho gradito dell'intero gioco.
Si passa da Motorville, dove Oliver è nato e cresciuto, una cittadina che mi ha ricordato molto il film "Kiki Consegne A Domicilio", a un mondo pieno di creature fantasiose, città fantastiche, ognuna diversa dall'altra, Muccaliffe, Re micioni e lande innevate.
La Muccaliffa che si fa una bella scorpacciata
di formaggio xD
Per spostarsi da un posto all'altro c'è il vecchio e intramontabile sistema della mappa del mondo, il che rende l'esplorazione una parte importante e molto divertente dell'intero gioco. Ad accompagnarci c'è la fantastica colonna sonora, molto suggestiva e parecchio azzeccata.
Spesso si deve anche ricorrere a dei vari incantesimi per poter raggiungere delle aree (come ad esempio la magia Magiponte, che serve per creare dei ponti, appunto). Un'idea che ho trovato molto carina.




Il sistema di combattimento invece mi ha convinta un po' meno. O meglio, era abbastanza godibile, solo che aveva delle pecche.
All'inizio dell'avventura, guidando soltanto Oliver e i suoi famigli, era piuttosto facile, a volte ripetitivo, ma è abbastanza normale. Qualsiasi gioco di ruolo è così, agli inizi, senza abilità decenti si può solo attaccare e ridarsi la vita, in pratica. Il problema è sorto quando sono arrivati gli altri due personaggi del gioco, Ester e Arsuino. L'intelligenza artificiale era qualcosa di osceno, a volte.
Si può utilizzare un solo personaggio per volta, mentre agli altri due si possono impartire degli ordini da seguire. Ora, fin qui non c'è niente che non vada, solo che è praticamente impossibile trovare una strategia decente. Che io impartissi a Oliver il comando di curare quando in difficoltà o di guardarmi le spalle, per esempio (a me piaceva usare Ester, perché comunque in generale aveva degli incantesimi per curare migliori, e a cose così delicate era meglio che ci pensassi da me), lui non faceva altro che mandare in campo il famiglio più scarso in difesa che aveva e morire dopo poco. Ho dovuto risolvere la questione catturando il mostriciattolo con più difesa che c'era in circolazione e lasciargli quello, almeno non moriva ogni tre secondi.
La situazione è migliorata un po' con l'arrivo dei comandi "Tutti all'attacco" e "Tutti in difesa". Ma spesso ero comunque costretta a cambiare personaggio per utilizzare una mossa decente, e sperare che nel frattempo Ester, utile a curare, non sprecasse tutti i suoi PM in modo stupido.
Mi ci è voluto un po' per comprendere queste meccaniche, e ai primi boss sono morta circa un milione di volte. Però dopo averci preso la mano ed essermi arresa all'evidenza che i miei compagni erano più inutili che utili, mi sono goduta molto di più le battaglie.

Ora però veniamo a una parte molto importante del gioco: i famigli. Sono mostriciattoli, alcuni grandi altri
piccoli, alcuni carini altri bruttissimi, alcuni fortissimi altri delle vere schiappe, si evolvono per diventare più forti e si possono catturare grazie all'arpa magica di Ester. Una volta presi, potrete inserirli nel vostro party, ma la maggior parte delle volte partiranno dal livello 1, e sarete costretti a farli crescere parecchio, prima di scoprire se sono decenti oppure no. Questa cosa mi ha scoraggiata diverse volte, e alla fine ho passato quasi tutto il gioco con gli stessi famigli.
Ad ogni modo, per quanto abbia apprezzato l'idea di queste "dolci" creaturine che combattono sempre al tuo fianco, ammetto che a volte mi è sembrato di star giocando a Pokémon. Tant'è che sono abbastanza sicura che noi possessori di Playstation non possiamo più lamentarci con la Nintendo: Pokémon ce l'abbiamo anche noi! xD

Scherzi a parte...
Uno dei più grandi pregi del gioco, assieme all'ambientazione, sono le numerose missioni secondarie presenti, che accrescono una longevità già di per sé buona.

In definitiva, ho apprezzato davvero molto questo gioco, e di sicuro sono felicissima di averlo comprato e consiglio a chiunque l'abbia perso di recuperarlo, però... definirlo un vero e proprio capolavoro, francamente, non me la sento. I difetti ce li ha e alcuni sono troppo grandi per passarci sopra, almeno dal mio punto di vista... Un gli darò quindi un voto pieno, ma credo che un bell'otto se lo meriti di sicuro :P

Voto: 8.0/10

martedì 16 giugno 2015

Remake Final Fantasy VII

Lo hanno annunciato diverse volte, ci abbiamo creduto e ci hanno subito delusi. Ora però il remake dell'episodio più amato di Final Fantasy è stato ufficializzato. All'E3 di ieri, infatti, la Square Enix l'ha annunciato, affermando di voler celebrare in questo modo il 20° anniversario del gioco.

Dato che il quindicesimo capitolo mi ispira quasi quanto un gioco di Mario Kart (senza offesa per Mario Kart, eh, quando ero piccola lo adoravo... quando ero piccola...), non morivo dalla voglia di comprare una Ps4 al momento, ma la Square Enix ha deciso che voleva comunque darmi un motivo (oltre a Kingdom Hearts 3).
Già, perché per il momento sembra sia un'esclusiva di casa Sony. Non è da escludere che raggiunga anche altre piattaforme, però.

A dirigere questo remake sarà Tetsuya Nomura, mentre Kazushige Nojima si occuperà della sceneggiatura.


Vi lascio con il trailer del gioco e... che dire? Mi stanno dando una notizia più bella dell'altra, ultimamente, ma questa è difficile da superare! xD


domenica 7 giugno 2015

The Legend Of Heroes: Sen No Kiseki e Corpse Party arrivano in Occidente!

Per il prossimo E3, la XSEED Games ha già presentato la lineup dei titoli che presenterà, fra cui il nuovo Corpse Party per Ps vita, e The Legend Of Heroes: Sen no Kiseki. Nel leggere questa notizia, non potete capire la mia gioia, soprattutto per quanta riguarda il secondo.

Non molto tempo fa, ho avuto modo di giocare a The Legend Of Heroes: Trails in the Sky, per Psp. Era l'unico dell'immensa saga ad essere arrivato anche qui, seppur in inglese, ma per fortuna mastico bene la lingua. L'ho amato un sacco e, quando ho visto le immagini di questo Sen no Kiseki (in inglese sarebbe "Trails of Cold Steel"), ho iniziato a sbavare come un bruco.
In Giappone è arrivato nel 2013, e ormai mi ero rassegnata al fatto che non avrebbe mai lasciato la terra natale.
E proprio quando avevo smesso di pensarci, ecco arrivare la magnifica notizia!


Sebbene ci siano dei riferimenti ai titoli precedenti, questo Sen no Kiseki sarà godibilissimo anche per chi non ha mai avuto modo di giocare a The Legend Of Heroes. E meno male, perché sarebbe un po' impossibile imparare il giapponese solo per poter comprendere la trama di un gioco! :P

La trama sarà incentrata su una nuova classe speciale militare, la "Class VII", nella Thors Military Academy, composta da aristocratici e cittadini Ereboniani. Il gioco segue la Class VII durante l'intero anno scolastico, principalmente durante l'addestramento sul campo di battaglia che porterà i suoi componenti in giro per Erebonia.
I personaggi giocabili saranno nove, ognuno con armi e abilità diversi.



Non so voi, ma io mi sono appena innamorata di
quel panda! xD
Il sistema di combattimento è simile a quello dei titoli precedenti, quindi ci sarà una tabella sulla sinistra dello schermo che mostrerà i turni dei nostri alleati e quelli dei nostri nemici. Si tratta quindi un Jrpg un po' "vecchio stampo".

Il gioco sarà disponibile sia per Ps3 che per Ps vita a partire dall'autunno del 2015.







Per quanto riguarda invece Corpse Party: Blood Drive... è un rpg Horror per Ps vita, ed è ambientato due mesi dopo gli eventi del precedente, Book of Shadows, a sua volta seguito di Blood Covered, remake del primo e originale.
Anche questo dovrebbe essere in arrivo questo Autunno.







Ci sono anche altri giochi elencati nella lineup, per svariate console. Eccone qui l'elenco.
  1. Earth Defense Force 4.1: The Shadow of New Despair (PS4 ) 
  2. Senran Kagura: Estival Versus (PS4, PsVita )
  3. Return to PopoloCrois: A Story of Seasons Fairytale (3DS )
  4. Senran Kagura 2: Deep Crimson (3DS )
  5. Onechanbara Z2: Chaos (PS4 )
  6. Earth Defense Force 2: Invaders From Planet Space (PsVita )


mercoledì 27 maggio 2015

Recensione - Tales of Hearts R

Tales of Hearts è un gioco uscito nel 2008 per Nintendo Ds e mai uscito dal Giappone. Solo alcuni anni più tardi, in seguito a un sondaggio in cui si chiedeva quali dei tre Tales of per Ds dovesse avere un remake, a spuntarla fu proprio la favola dei cuori. E così è nato Tales of Hearts R per Ps Vita (la "R" sta per Reimagine), con grafica nuova e dungeon riadattati.
Il doppiaggio è rimasto quello originale, quindi in giapponese, e sono stati solo aggiunti dei sottotitoli in italiano, e questa è stata una decisione economica per gli sviluppatori e fantastica dal mio punto di vista.



La trama all'inizio non stupisce molto, e anzi sembra qualcosa di terribilmente lineare.
Il gioco si apre con una favola, quella della "Bella Addormentata", che più volte ci capiterà di riascoltare o semplicemente la sentiremo nominare, sebbene non si capisca quale sia il suo significato. Spesso infatti mi è capitato di chiedermi cosa cavolo c'entrasse con il resto della storia.
La risposta, però, mi è arrivata solo dopo molte ore di gioco, quando subentra la "vera" trama.
La grafica non è delle migliori, ma nessun Tales of brilla,
sotto questo aspetto.
In principio, infatti, Tales of Hearts parlerà di Kor Meteor, un giovane somatico che vive assieme a nonno in un piccolo paesino. I somatici sono coloro che hanno la capacità di sfruttare il potere della propria anima (che loro chiameranno Spiria), oppure di entrare in quelle altrui per curarli in casi di malattie (chiamate Despiria).
Un giorno Kor incontra sulla spiaggia una strana ragazza, Kohaku, e successivamente suo fratello, Hisui. I due dicono di essere sfuggiti dalla perfida maga Incarose, e che stanno cercando il nonno, somatico anche lui, per chiedergli aiuto a sconfiggere la megera.
Ovviamente l'incontro finisce in tragedia, con lo Spiria di Kohaku che finisce in pezzi sparsi per tutto il mondo e il nonno di Kor morto stecchito.
Così i tre personaggi partono alla ricerca dei frammenti dell'anima della povera Kohaku, vivendo nel frattempo varie avventure e incontrando diversi personaggi che decideranno di unirsi alla loro causa.
Questa è la trama che si svilupperà per quello che forse equivale a un quarto del gioco. Quando Kohaku avrà ritrovato tutti i frammenti, l'intera storia subirà una piacevole svolta, e si capirà anche il senso della "Bella Addormentata" (no, non ha niente a che fare con la fiaba che conosciamo noi, né con Malefica).
Chalcedony è l'ultimo dei personaggi a unirsi al gruppo e...
sì, so cosa state pensando: ha davvero una pettinatura
orribile!
Tutto si farà più intricato da questo momento in avanti, entrerà in scena anche il vero cattivone della storia, che in realtà non è la strega Incarose.
Inutile dire che la prima parte sarà forse un po' più noiosa rispetto a tutto il resto, però questo non significa che non ci si possa divertire. I personaggi sono tutti molto caratterizzati e anche simpatici, spesso daranno vita a delle scenette divertenti, alcune anche facoltative, ma che davvero adoravo guardare.





Per quanto riguarda il sistema di combattimento, be'... Se avete giocato a un qualsiasi Tales of, saprete che più o meno è sempre quello, con delle particolarità diverse.
Si può controllare un solo personaggio in battaglia (ma che si può cambiare in qualsiasi momento anche durante il combattimento), mentre gli altri tre personaggi in campo seguiranno le tattiche suggerite dal giocatore. I nemici e i protagonisti a questo punto se le danno di santa ragione, utilizzando arti, abilità e attacchi combinati, creando a volte un gran caos.
I personaggi, poi, a seconda dell'affetto che provano fra loro, che si rafforza guardando le scenette o facendoli combattere insieme, si passeranno delle determinate abilità fra loro. Questa è una cosa che, in alcuni casi, mi ha salvato la vita, come quando ho potuto far equipaggiare a tutti l'immunità contro lo status pietra.
Ma la particolarità di questo Tales of è l'introduzione del sistema di Caccia: dopo aver malmenato senza mai fermarsi un nostro nemico, gli spunterà un simbolo gigantesco in testa, impossibile da non vedere. Se lo si colpirà ancora, lo si indebolisce e sarà possibile scagliarlo da una parte all'altra del campo con poche mosse per un certo limite di tempo. Inoltre, è possibile anche inseguirlo e teletrasportarsi direttamente vicino a lui per continuare a riempirlo di botte con la semplice pressione del tasto quadrato.
Un'altra innovazione apportata nel combattimento è dovuto al touch screen. Si possono infatti selezionare cinque abilità per ogni personaggio, da attivare toccando o trascinando l'icona di tale personaggio sul campo di battaglia. Questa caratteristica renderà le lotte non solo più facili, ma soprattutto molto più divertenti e varie.

Come in ogni gioco di ruolo che si rispetti, c'è la presenza di svariati dungeon, uno più "odioso" dell'altro. In ognuno ci saranno infatti diversi rompicapi da risolvere, spesso si dovrà tornare indietro per delle strade intricate, dove ci si perderebbe senza l'uso della mappa. Il problema è che, a causa dei combattimenti casuali, certe volte fare su e giù in cerca della soluzione non è esattamente il massimo del divertimento. Dopo aver affrontato diecimila nemici sempre uguali, mi capitava di stancarmi. E' vero, esistono degli oggetti che ti permettono di evitare i combattimenti, ma oltre al fatto che durano poco (un po' come il repellente nei Pokémon, per capirci), non funzionava manco tanto bene. Spesso mi capitavano nuovi incontri subito dopo averlo usato.

La storia è molto longeva, durerà più o meno una trentina di ore. Anche se, secondo me, in alcuni punti hanno cercato di allungare il brodo facendo succedere cose "impreviste" e rispedendo i protagonisti al punto di partenza. Diecimila volte mi è sembrato di essere a un passo dalla fine, e puntuale succedeva qualcosa che mi costringeva a fare altre mille operazioni, prima di tornare al punto in cui ero prima. Tant'è che a un certo punto pensavo che il gioco fosse infinito! xD

In definitiva, Tales of Hearts R non è di certo uno dei giochi migliori, sotto il punto di vista tecnico, in circolazione per Ps Vita, ma tutti i punti persi li riguadagna con degli ottimi personaggi e una bella storyline, a tratti davvero imprevedibile. L'unico altro Tales of a cui ho giocato finora purtroppo è stato Xillia, e fra i due ammetto di aver apprezzato di più questo dei cuori, però non saprei come si piazzi rispetto a tutti gli altri capitoli della saga.
Sicuramente però so che ogni possessore di Ps Vita dovrebbe averne una copia.

Voto: 8/10

Tanto per capire le differenze, questo è com'era il gioco per Ds.

domenica 24 maggio 2015

Novità - Lost Dimension

NIS America sta per portare sui nostri scaffali Lost Dimension, un Gdr per Ps3 e Ps Vita. Il gioco è già disponibile in Giappone, e arriverà il prossimo 28 agosto arriverà anche qui in Europa, mentre l'uscita americana è prevista per il 28 luglio.

La storia del gioco avrà inizio quando Pillar, una struttura sconosciuta, appare dal nulla. Shou Kasugai, membro dell'agenzia segreta militare S.E.A.L.E.D, grazie all'aiuto dei suoi misteriosi poteri psichici, salva il mondo dal collasso totale. I poteri psichici, a quanto ho capito, saranno parte integrante del gameplay.

Per quanto mi riguarda posso affermare di volerlo, perché io voglio praticamente tutti i giochi di ruolo esistenti, quindi... xD

Vi lascio con un piccolo trailer generale e uno che mostra l'arrivo di due nuovi personaggi, annunciati da poco, Mana e George.


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