Visualizzazione post con etichetta Survival Horror. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Survival Horror. Mostra tutti i post

lunedì 24 agosto 2015

Yomawari: Night Watch

In Giappone, esattamente il 29 ottobre di quest'anno, potranno giocare a questo titolo horror per Ps Vita.
Dalla grafica piuttosto carina e in stile cartoon, mi ha attirata fin da subito, così tanto da volerne parlare, sperando tanto che un giorno avremo la fortuna di vederlo anche sui nostri scaffali.

Cercando sul web, sono riuscita a trovare diverse informazioni interessanti riguardo il gioco! *-*



Trama:
"Una ragazzina esce a fare una passeggiata con il suo cagnolino. Il cane però scompare misteriosamente, e la ragazza torna a casa con soltanto il guinzaglio. Non appena scopre cos'è accaduto, la sorella maggiore decide di uscire a cercare l'animale, ma non torna mai a casa.
Durante la notte, la protagonista esce in città per andare alla ricerca di entrambi. Scopre così che quella città è completamente diversa da quella che è abituata a vedere di giorno. E' oscura, e le uniche forme di vita che vi si aggirano sono delle strane creature inquietanti."

L'oscurità della notte ha inghiottito gran parte della città: cabine telefoniche, alberi... Con l'aiuto della torcia che la protagonista porta con sé, si potranno illuminare i luoghi che possono sembrare più interessanti, cercando così degli indizi sulla sorella o sul cane. In questo modo si troveranno anche degli oggetti, suddivisi in tre categorie:



  • Pietre - si possono lanciare oppure piazzarle come punti di riferimento;
  • Soldi - richiesti in alcuni posti;
  • Pale - vengono lasciate in giro dai bambini, possono essere utilizzate in alcuni luoghi, come nella sabbia.


Ma attenzione: ci sono anche delle figure oscure che se ne stanno in silenzio al riparo dalla luce. Colpendoli direttamente con la torcia si può vedere il loro vero aspetto, solo per scoprire che... be', forse era meglio non vederlo!


I mostri sono vari, sebbene nessuno di questi abbia un aspetto particolarmente spaventoso, possono essere molto pericolosi. Quando sono vicini, il cuore della protagonista inizierà a galoppare velocemente, e in questo caso abbiamo due possibili soluzioni:

  • Nascondersi - i cespugli potrebbero essere un ottimo nascondiglio, ma quando ci si riparerà dietro uno di questi, lo schermo diventerà più scuro e la visione sarà limitata. Per capire la posizione del nemico dovremo ascoltare i battiti della protagonista;
  • Eluderli - se la ragazzina viene catturata dai mostri, non si potrà procedere alla notte successiva. C'è sempre un modo per eludere le mosse delle creature.


L'esplorazione avverrà sempre di notte, in diverse giornate. La protagonista terrà un Diario in cui potremo rileggere ciò che è accaduto nelle notti precedenti.

Questi sono i dettagli sul gioco. Che dire? Non so il perché, ma mi attira davvero tantissimo. Se mai dovessimo avere la fortuna di vederlo arrivare anche qui, sarà mio di sicuro! *-*
Chiudo il post con un bel trailer che la Nippon Ichi Software ha rilasciato l'altro giorno.



Fonte

martedì 18 agosto 2015

Recensione - Silent Hill Downpour

Innanzitutto, voglio chiedere scusa per questo mio periodo di assenza... l'estate purtroppo mi toglie un po' le energie per fare qualsiasi cosa. Ma ora veniamo a noi...


La lunga saga di Silent Hill mi accompagna un po' da quando avevo forse quattordici anni, più o meno.
Con Downpour li ho giocati quasi tutti, purtroppo mi manca solo il primo, dato che ai tempi della prima Playstation ero un po' troppo piccola e avevo paura anche di alcune puntate di "Streghe"... sì, esatto, lo so che può sembrare assurdo, ma è così.




I protagonisti di Silent Hill sono sempre dei personaggi un po' complicati, con un passato oscuro che si scopre man mano che ci si addentra nella nebbia che caratterizza la cittadina. Downpour non fa eccezione, e ci presenta fin da subito il carcerato Murphy, finito in galera per qualche ragione che si può facilmente intuire, ma di cui comunque si diverrà sicuri solo avvicinandosi alla fine.
Dopo la scena di apertura in cui vedremo la vena pericolosa di Murphy, che fungerà anche da piccolo tutorial, si verrà a sapere che alcuni dei detenuti dovranno essere trasferiti. Fra questi, ovviamente, c'è anche il nostro caro protagonista.
Direi che è abbastanza facile intuire la fine a cui vanno incontro tutti i prigionieri dentro l'autobus: nei pressi di Silent Hill, muoiono tutti in un incidente. Gli unici sopravvissuti sembrano essere Murphy stesso, che sfrutta la situazione per fuggire, e una poliziotta che gli darà la caccia per tutto il tempo.
Sebbene la storia non sia stata niente di eclatante, è stata interessante da seguire. Non si avvicina minimamente al secondo o al terzo capitolo (i miei preferiti, fino a qui), e ho sentito parecchio la mancanza di Pyramid Head (rimpiazzato dall'Uomo Nero, che però non è figo nemmeno la metà), ma diciamo che non mi ha nemmeno delusa.
Le atmosfere sono ben riuscite, e rispecchiano la caratteristiche classiche della saga: lunghe strade che piovere, o addirittura a tuonare, e in quei momenti è consigliato rifugiarsi in qualche casa disabitata e aspettare che smetta, se non ci si vuole ritrovare accerchiati da mille mila mostri diversi.
Ho apprezzato molto i vari riferimenti ai precedenti
capitoli, come ad esempio ritrovarmi nell'appartamento
del protagonista del quarto.
terminano in un precipizio, nebbia che impedisce di vedere più in là del proprio naso e mostri che si aggirano ovunque. Ci sono tuttavia delle novità, rispetto ai precedenti capitoli. Può capitare che da un momento all'altro inizi a
La città è interamente esplorabile, e in ogni dove ci si può imbattere in qualche missione secondaria. Entrando nella metropolitana, ad esempio, c'è un uomo dall'aria poco raccomandabile che ci chiederà di trovargli degli oggetti. Se lo faremo, potremo usufruire della metropolitana e spostarci da un lato all'altro della città in pochi secondi. Davvero un ottimo vantaggio.
A parte questa, però, non ci sono missioni davvero interessanti, purtroppo si tratta di ritrovare oggetti, come dei quadri, oppure liberare tutti gli uccellini dalle gabbie... Peccato, perché poteva essere un'innovazione interessante.
Comunque aiutano ad aumentare la longevità totale, assieme ai diversi finali alternativi, che nella maggior parte dei casi costringono a ricominciare il gioco da capo.

Questi sono fra i nemici più rompiscatole, ma
in ogni caso con due colpi di carabina vanno giù come
birilli.
A farmi storcere di più il naso sono stati però i vari combattimenti. Non tanto per il fatto che fossero molti, troppi, forse, per il suo genere. Il problema vero è il modo in cui sono realizzati. I mostri non fanno altro che ripetere le stesse due mosse, per poi fermarsi e permettere di attaccare. In pochi risultano una vera minaccia, e comunque dopo poco questo sistema viene a noia.
Per sconfiggere questi mostri un po' stupidi, poi, si troveranno diverse armi in giro per la città, cose come asce, bastoni, mattoni, pietre, coltelli e arpioni. Ognuno di questi si distruggerà dopo un certo numero di utilizzi. Le armi da fuoco sono le uniche a restare, sebbene le munizioni siano piuttosto rare (io ho cominciato a sparare praticamente solo alla fine del gioco, prima era del tutto inutile). Il sistema di puntamento comunque è realizzato davvero male, perciò in un certo senso meno volte si utilizza e meglio è.


In definitiva... un gioco carino, ma tecnicamente mal realizzato, soprattutto nei combattimenti. Un vero peccato, perché con un pizzico di cura in più avrebbe potuto essere molto più soddisfacente.

Voto: 6.7/10

domenica 7 giugno 2015

The Legend Of Heroes: Sen No Kiseki e Corpse Party arrivano in Occidente!

Per il prossimo E3, la XSEED Games ha già presentato la lineup dei titoli che presenterà, fra cui il nuovo Corpse Party per Ps vita, e The Legend Of Heroes: Sen no Kiseki. Nel leggere questa notizia, non potete capire la mia gioia, soprattutto per quanta riguarda il secondo.

Non molto tempo fa, ho avuto modo di giocare a The Legend Of Heroes: Trails in the Sky, per Psp. Era l'unico dell'immensa saga ad essere arrivato anche qui, seppur in inglese, ma per fortuna mastico bene la lingua. L'ho amato un sacco e, quando ho visto le immagini di questo Sen no Kiseki (in inglese sarebbe "Trails of Cold Steel"), ho iniziato a sbavare come un bruco.
In Giappone è arrivato nel 2013, e ormai mi ero rassegnata al fatto che non avrebbe mai lasciato la terra natale.
E proprio quando avevo smesso di pensarci, ecco arrivare la magnifica notizia!


Sebbene ci siano dei riferimenti ai titoli precedenti, questo Sen no Kiseki sarà godibilissimo anche per chi non ha mai avuto modo di giocare a The Legend Of Heroes. E meno male, perché sarebbe un po' impossibile imparare il giapponese solo per poter comprendere la trama di un gioco! :P

La trama sarà incentrata su una nuova classe speciale militare, la "Class VII", nella Thors Military Academy, composta da aristocratici e cittadini Ereboniani. Il gioco segue la Class VII durante l'intero anno scolastico, principalmente durante l'addestramento sul campo di battaglia che porterà i suoi componenti in giro per Erebonia.
I personaggi giocabili saranno nove, ognuno con armi e abilità diversi.



Non so voi, ma io mi sono appena innamorata di
quel panda! xD
Il sistema di combattimento è simile a quello dei titoli precedenti, quindi ci sarà una tabella sulla sinistra dello schermo che mostrerà i turni dei nostri alleati e quelli dei nostri nemici. Si tratta quindi un Jrpg un po' "vecchio stampo".

Il gioco sarà disponibile sia per Ps3 che per Ps vita a partire dall'autunno del 2015.







Per quanto riguarda invece Corpse Party: Blood Drive... è un rpg Horror per Ps vita, ed è ambientato due mesi dopo gli eventi del precedente, Book of Shadows, a sua volta seguito di Blood Covered, remake del primo e originale.
Anche questo dovrebbe essere in arrivo questo Autunno.







Ci sono anche altri giochi elencati nella lineup, per svariate console. Eccone qui l'elenco.
  1. Earth Defense Force 4.1: The Shadow of New Despair (PS4 ) 
  2. Senran Kagura: Estival Versus (PS4, PsVita )
  3. Return to PopoloCrois: A Story of Seasons Fairytale (3DS )
  4. Senran Kagura 2: Deep Crimson (3DS )
  5. Onechanbara Z2: Chaos (PS4 )
  6. Earth Defense Force 2: Invaders From Planet Space (PsVita )


giovedì 21 maggio 2015

Recensione - Alien: Isolation

Uno dei giochi che ho terminato più recentemente, nonché quello che più ho apprezzato.
Alien: Isolation è un survival horror in prima persona, sviluppato da The Creative Assembly e pubblicato dalla Sega, disponibile per Ps3, Ps4, Xbox 360, Xbox One e Pc.



Cominciamo innanzitutto dalla trama, strettamente collegata al primo film di Ridley Scott, si potrebbe anzi definire quasi come un seguito vero e proprio.
Ambientato 15 anni dopo gli eventi del primo Alien, la trama è incentrata su Amanda Ripley, intenta a scoprire cos'è accaduto alla madre, Ellen Ripley. Un androide della Weyland-Yutani, Samuels, la informa del ritrovamento della scatola nera della Nostromo. La suddetta scatola è stata portata alla stazione spaziale di Sevastopol, la quale costituirà l'ambientazione dell'intero gioco. Amanda riceve un posto nella squadra della Weyland-Yutani, grazie all'aiuto di Samuels, e parte così con il resto dei componenti, Samuels e Taylor, alla ricerca della verità sulla scomparsa della madre. 
La sfortuna vuole però che la stazione sia danneggiata e che le comunicazioni, come succede sempre in questi casi, siano assenti. I tre provano comunque a entrare munendosi delle tute ingombranti per andare nello spazio, ma un'esplosione improvvisa li separa.
Ripley si ritroverà così, sola e disarmata, in una stazione quasi deserta dove si aggira il famoso alieno Xenomorfo.
Questa è la premessa con cui parte il gioco.
Amanda è, secondo me, una degna protagonista della serie di Alien, forte e risoluta come la madre. Così come la trama e i vari ambienti che si visiteranno ricordano parecchio quelle viste nel primo film. Insomma, gli amanti di questa serie dubito rimarranno delusi, sotto questo punto di vista.



Uno degli scenari più ricorrenti nella stazione
Nella fase iniziale, regna una calma quasi noiosa, mentre ci si aggira indisturbati per la stazione in cerca di qualche anima viva. E, quando la si trova, si comincia finalmente a giocare.
I primi nemici che Ripley si ritroverà davanti non sarà l'alieno, bensì dei semplici sopravvissuti umani, che sparano a chiunque capiti loro davanti. Non avendo altre armi se non un piede di porco, la soluzione per evitare di finire ammazzati sarà quella di tirare dritto cercando di passare inosservati, cosa neanche troppo difficile, data la scarsa intelligenza artificiale dei soggetti.
Nemici leggermente più ostici saranno invece gli Androidi Zeta, droidi rudimentali e tutt'altro che innocui. Usare il piede di porco su di loro, senza prima stordirli, non servirà assolutamente a niente se non a farsi ammazzare. Perciò, anche in questo caso, l'unica soluzione è cercare di non farsi notare o, se proprio non ci si riesce, scappare e nascondersi in qualche armadio finché non se ne vanno.
Andando avanti nella storia, però, si troveranno diverse armi utili per far fuori con facilità entrambi questi tipi di nemici. Gli umani vanno giù subito con qualsiasi cosa, mentre per gli Androidi è molto efficace stordirli con il tonfa elettrico o con le granate emp.

Ed ecco a voi la splendida silhouette di Alien che vi viene
incontro in modo molto elegante per uccidervi brutalmente.

Nel caso di Alien, però, non è per niente la stessa cosa. L'alieno non ha paura di niente, ha la pelle dura, è veloce e ha dei sensi molto sviluppati, per cui l'unica soluzione è nascondersi e sperare che non si accorga della vostra presenza. Allo stesso tempo, però, rimanersene rintanati dentro un armadio o sotto un tavolo troppo a lungo non servirà a niente, perché lui vi troverà comunque. La cosa giusta da fare sarebbe una giusta alternanza fra l'avanzare e il nascondersi, cosa molto più facile a dirsi che a farsi, con Alien che sbuca quando meno te lo aspetti.
Soltanto quando Ripley avrà a disposizione un lanciafiamme si potrà avere un minimo di respiro. Una volta imparato bene a usarlo, infatti, permetterà di far fuggire Alien per un breve periodo di tempo. Le munizione comunque non sono infinite, e a volte non si ha nemmeno il tempo di estrarlo, perciò comunque non ci si sentirà affatto invincibili, anzi...

L'intero gioco non cerca di spaventare con degli eventi improvvisi, non cerca di farci saltare dalla sedia (o dal letto, nel mio caso), anche se ammetto che in alcuni casi mi è capitato. Il suo vero intento è quello di creare un'atmosfera inquietante, angosciante. Io avevo ansia solo a fare un passo, in alcuni casi, e controllavo il rilevatore di movimento ogni dieci secondi, per assicurarmi che non ci fosse nessuno nei paraggi.




La doppia bocca a matrioska di Alien
E poi, quando Alien mi vedeva e partiva di corsa per saltarmi addosso e mostrarmi le sue belle bocche, dopo un'iniziale sbigottimento, non so perché, ma ridevo come una pazza. Il fatto è che morivo talmente tante volte che mi veniva da ridere. Il che è una cosa strana, dato che io sono una di quelle videogiocatrici che di solito sbattono il joypad contro il muro per la rabbia xD



Suppongo sia inutile dire che lavorone abbiano svolto per quanto concerne la grafica del gioco. E io ci ho giocato su Ps3, non oso immaginare come sia per console next-gen o per Pc. Francamente, forse è stato meglio così, era già abbastanza inquietante così.

In definitiva, secondo me uno dei migliori horror degli ultimi tempi.
Più si avanti nel tempo e più riuscire a spaventare, ma anche solo a inquietare un pochino, diventa difficile. Nonostante tutto, Alien: Isolation ci riesce, e condisce anche il tutto con una grande sceneggiatura. L'unica pecca è forse la ripetitività. Durando il gioco una ventina di ore, è probabile che ad alcuni possano stancare queste missioni che, alla fin fine, sono un po' tutte simili fra loro.
Per me non è un fattore molto aggravante, solo verso la fine avevo cominciato a stancarmi un pochino.

Voto: 8.5/10
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...