Visualizzazione post con etichetta Ps Vita. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ps Vita. Mostra tutti i post

giovedì 17 settembre 2015

Recensione - Atelier Meruru: The Apprentice Of Arland

Dato che sono un genio, mi sono ritrovata a cominciare la lunga saga di Atelier con l'ultimo di una trilogia. Mi sono accorta solo dopo averlo comprato che Atelier Rorona e Atelier Totori andrebbero fatti prima, ma... ormai era fatta, così ho acceso la play e ci ho provato comunque.



La trama di Meruru è molto semplice e del tutto comprensibile anche senza sapere nulla dei predecessori: Meruru è la principessa del piccolo regno di Arls e, in quanto tale, il suo ruolo quando compirà i vent'anni sarebbe quello di prendersi cura dei suoi sudditi. La ragazza però, dopo aver conosciuto Totori ed essere diventata sua apprendista, decide di volersi dedicare interamente all'alchimia. Suo padre ovviamente non è d'accordo, tuttavia è colpito dalla passione con cui la figlia gli parla dell'alchimia e le dà una possibilità.
Meruru ha tre anni di tempo per utilizzare la sua arte in modo da espandere il regno. Raggiungendo l'obiettivo, si guadagnerà la possibilità di diventare alchimista.


L'Alchimia









L'alchimia ci permetterà non solo di creare oggetti per
sviluppare il regno, come bandiere o quant'altro, ma
anche per oggetti utili nel combattimento o nell'esplora-
zione. Potremo infatti creare cestini più grandi per
trasportare più oggetti alla volta, pozioni per curare,
bombe e molte altre cose!
Più cose creeremo e più il nostro livello di alchimia
salirà, permettendoci di imparare nuove ricette sempre
migliori.
Attenzione, però: ogni azione richiede degli MP, e se
Meruru si ritroverà senza, sarà esausta e dovrà spre-
care dei giorni per riprendersi.
Il tempo è perciò un fattore chiave del gioco. I giorni trascorrono in fretta, basta viaggiare da un luogo all'altro, sconfiggere i nemici o raccogliere dei materiali per costruire oggetti. Dovremo perciò cercare di svolgere ogni compito che ci verrà assegnato col minor spreco di tempo possibile, o almeno così pensavo all'inizio. Ho letteralmente ammazzato la povera Meruru di lavoro, ho resettato ogni volta che mi sembrava di aver perso qualche giorno di troppo, terrorizzata all'idea di arrivare alla fine dei tre anni senza essere riuscita a raggiungere l'obiettivo.
In realtà, in due anni e pochi mesi già avevo superato il numero di abitanti richiesto, sebbene avessi ancora parecchie missioni da compiere. Anzi, continuavano ad aumentare.
Gli ultimi due anni extra li ho invece trascorsi con più tranquillità.


Per quanto riguarda il Battle System, è un classico CTB (Conditional-Turn Based, tipo Final Fantasy X, per intenderci), con dei piccoli accorgimenti che rendono le battaglie più fresche e dinamiche.
Meruru è l'unica in grado di utilizzare gli oggetti, assieme a Totori e Rorona, perciò è il membro più importante della squadra. In quanto tale, agli altri due personaggi è possibile impartire l'ordine di proteggerla dagli attacchi nemici subito prima che questi assaltino l'apprendista. Allo stesso modo, quando Meruru lancia un oggetto di combattimento, come una bomba, potranno assisterla con degli attacchi combinati. Per utilizzare queste mosse, tuttavia, devono avere a disposizione almeno un punto nella barra Gauge.
Gli incontri costituiscono però solo un terzo del gioco, e sono ben amalgamati ad Alchimia ed esplorazione.


Scenette
Spesso, dopo aver trascorso un po' di tempo davanti
al calderone alchemico, o a girovagare per il regno a
svolgere determinate missioni, una volta tornati a casa
potremo goderci delle scenette di dialogo fra i vari per-
sonaggi. Anche se, spesso, per sbloccarle bisogna
accrescere l'affinità con il determinato personaggio.
E' in questo modo che scopriremo di più sui nostri
compagni di avventura. Questi dialoghi sono sempre
piuttosto spiritosi e divertenti da guardare, ma se
se ne dovessero accumulare troppi, potrebbero
sviare l'attenzione da ciò che si stava cercando di fare.
Forse non è il Jrpg con la trama più entusiasmante di tutte, ma vanta dei personaggi vari e molto   simpatici, le cui caratteristiche ricordano quelle dei protagonisti degli anime.
In un certo senso, credo che Atelier Meruru sia     una specie di slice of life fatto gioco.
Colpisce con la sua semplicità, regala molte ore di gioco senza deludere, da spendere come meglio si crede.
Divertente e senza troppe pretese, con disegni  che ho trovato estremamente carini e dialoghi  allegri.
Io cercavo un gioco di ruolo alla giapponese "vecchio stampo", che riuscisse però a restare fresco allo stesso tempo, e direi che Atelier Meruru ha saputo accontentarmi. 



Voto: 7.5/10



lunedì 24 agosto 2015

Yomawari: Night Watch

In Giappone, esattamente il 29 ottobre di quest'anno, potranno giocare a questo titolo horror per Ps Vita.
Dalla grafica piuttosto carina e in stile cartoon, mi ha attirata fin da subito, così tanto da volerne parlare, sperando tanto che un giorno avremo la fortuna di vederlo anche sui nostri scaffali.

Cercando sul web, sono riuscita a trovare diverse informazioni interessanti riguardo il gioco! *-*



Trama:
"Una ragazzina esce a fare una passeggiata con il suo cagnolino. Il cane però scompare misteriosamente, e la ragazza torna a casa con soltanto il guinzaglio. Non appena scopre cos'è accaduto, la sorella maggiore decide di uscire a cercare l'animale, ma non torna mai a casa.
Durante la notte, la protagonista esce in città per andare alla ricerca di entrambi. Scopre così che quella città è completamente diversa da quella che è abituata a vedere di giorno. E' oscura, e le uniche forme di vita che vi si aggirano sono delle strane creature inquietanti."

L'oscurità della notte ha inghiottito gran parte della città: cabine telefoniche, alberi... Con l'aiuto della torcia che la protagonista porta con sé, si potranno illuminare i luoghi che possono sembrare più interessanti, cercando così degli indizi sulla sorella o sul cane. In questo modo si troveranno anche degli oggetti, suddivisi in tre categorie:



  • Pietre - si possono lanciare oppure piazzarle come punti di riferimento;
  • Soldi - richiesti in alcuni posti;
  • Pale - vengono lasciate in giro dai bambini, possono essere utilizzate in alcuni luoghi, come nella sabbia.


Ma attenzione: ci sono anche delle figure oscure che se ne stanno in silenzio al riparo dalla luce. Colpendoli direttamente con la torcia si può vedere il loro vero aspetto, solo per scoprire che... be', forse era meglio non vederlo!


I mostri sono vari, sebbene nessuno di questi abbia un aspetto particolarmente spaventoso, possono essere molto pericolosi. Quando sono vicini, il cuore della protagonista inizierà a galoppare velocemente, e in questo caso abbiamo due possibili soluzioni:

  • Nascondersi - i cespugli potrebbero essere un ottimo nascondiglio, ma quando ci si riparerà dietro uno di questi, lo schermo diventerà più scuro e la visione sarà limitata. Per capire la posizione del nemico dovremo ascoltare i battiti della protagonista;
  • Eluderli - se la ragazzina viene catturata dai mostri, non si potrà procedere alla notte successiva. C'è sempre un modo per eludere le mosse delle creature.


L'esplorazione avverrà sempre di notte, in diverse giornate. La protagonista terrà un Diario in cui potremo rileggere ciò che è accaduto nelle notti precedenti.

Questi sono i dettagli sul gioco. Che dire? Non so il perché, ma mi attira davvero tantissimo. Se mai dovessimo avere la fortuna di vederlo arrivare anche qui, sarà mio di sicuro! *-*
Chiudo il post con un bel trailer che la Nippon Ichi Software ha rilasciato l'altro giorno.



Fonte

martedì 28 luglio 2015

I Miei Giochi Di Ruolo Più Attesi

Dunque, ragazzi... dato che ultimamente hanno annunciato una miriade di nuovi giochi di ruolo per varie piattaforme (anche se me interessano soltanto le console sony, dato che solo quelle possiedo), ho deciso di fare una lista di tutti quelli che attendo con più ansia. Ah, non sono messi in ordine, anche perché non saprei scegliere quale attendo di più...

Tales Of Zestiria
Il nuovo titolo della celebre saga di Tales Of, di cui purtroppo fino ad ora ho giocato solo due capitoli. Devo però dire che entrambi mi hanno colpita molto, perciò mi sono entusiasmata davvero dalla notizia dell'arrivo di Zestiria.
Il gioco sarà disponibile per Ps3, Ps4 e Pc. La data di uscita è prevista per il 15 ottobre del 2015, quindi è molto vicino.
Pare siano inoltre state apportate diverse migliorie nel combat system. Un peccato invece per la grafica, che come al solito non è il massimo che si potrebbe ottenere. Ma, va be', se la trama e tutto il resto regge, chi se ne frega della grafica!




Sen No Kiseki: Trails Of Cold Steel
Videogioco appartenente alla lunga saga di The Legend Of Heroes, uscito anni fa in Giappone e che finalmente hanno deciso di portare anche qui.
Mi ha sempre attirato molto, dalla grafica e dal sistema di combattimenti a turni, un po' vecchio stile che mi appassiona tanto. In autunno dovrebbe arrivare il primo capitolo, ma pare sia stato annunciato anche l'arrivo del seguito diretto.
Ad ogni modo, ho già parlato di questo gioco all'annuncio dell'uscita europea, descrivendo trama e quant'altro. Per leggere il post, cliccate QUI.




Final Fantasy VII: Remake
Chi non ha mai giocato al famosissimo e amatissimo Final Fantasy VII?
Ah, io. Mi dico di continuo di dover rimediare prima o poi, solo che per un motivo o per un altro non mi decido più.
Comunque, di sicuro mi ha dato un motivo per attendere l'arrivo di un nuovo Final Fantasy per Ps4. Perché no, francamente, il XV è forse il capitolo che meno mi ispira dall'alba dei tempi. Non mi attirava quando era ancora si chiamava Versus, e non mi attira adesso.




Kingdom Hearts 3
Pur essendo una delle mie saghe di videogiochi preferita, non ho potuto giocarli tutti. Una fortuna che abbiano integrato quelli che mi ero persa nei remaster per Ps3, che sto attualmente giocando uno dopo l'altro, in attesa del terzo. Voglio farmi trovare preparata, così da comprendere tutto per filo e per segno. Sì, perché ormai la trama di Kingdom Hearts sta diventando parecchio complicata...
Comunque, nel caso viviate sulla Luna e ancora non sapete niente al riguardo, potete leggere le varie novità riguardanti questo capitolo della saga andando QUI.




Hyperdimension Neptunia Victory 2
Non è neanche lontanamente il gioco di ruolo più bello che ci sia su Playstation. Eppure... eppure sa conquistare con i dialoghi spassosissimi e un sistema di combattimento tutto sommato coinvolgente. Attualmente, annunciano un capitolo di Hyperdimension Neptunia al giorno, ma la serie principale continuerà con questo, su Playstation 4.
Non dico che conterò alla rovescia i giorni sul calendario, però di sicuro sono curiosa di scoprire cosa accadrà alla nostra cara Neptune e a tutte le altre e di incontrare i nuovi personaggi!




Star Ocean V
Ho giocato tre capitoli della serie. Il primo l'ho amato tantissimo, l'ho finito più volte e mi sono divertita a vedere tutte le scenette possibili. Gli altri li ho trovati un po' meno coinvolgenti, purtroppo, ma non per questo ho intenzione di smettere di sperare in questa saga.
Le novità su Star Ocean V sembrano essere molte, in particolare mi ha colpito il fatto che in combattimento ci saranno anche più di sei personaggi per volta. L'idea mi sembra folle e fantastica al tempo stesso, perciò... be', vedremo cosa accadrà!


Ed eccoci arrivati alla fine della mia lista. Ora sapete quali giochi sto aspettando con la bava alla bocca!


mercoledì 15 luglio 2015

Recensione - Freedom Wars

Ho portato a termine solo ieri questo giochino per la Ps Vita. O meglio, sono arrivata ai titoli di coda, ma sembra esserci qualcosa anche dopo, per lo più nuove missioni sempre più difficili da fare, principalmente, online.
Coooomunque...
Da molti, Freedom Wars viene definito come una brutta copia di Monster Hunter, mentre altri dicono che sì, ci somiglia, ma in verità ha delle qualità che lo rendono molto diverso. Sebbene io non abbia mai avuto modo di provare l'amatissimo gioco della Capcom, ne ho giocati altri appartenenti allo stesso genere, e devo dire che Freedom Wars si distingue bene da questi.



L'intera storia è ambientata in un futuro post-apocalittico, all'interno di uno dei tanti Panopticon che ci sono nel mondo. Il protagonista, ovvero un povero "Peccatore" che noi potremo personalizzare come meglio vogliamo, perde la memoria a causa di una brutta botta ricevuta durante un combattimento. La perdita di memoria, però, è un reato, perciò il nostro personaggio si ritroverà con un milione di anni di condanna e verrà declassato al C.O.D 1 (su un massimo di 8), ovvero non avrà quasi nessun diritto e dovrà stare in una cella piccola e scomoda.
Per salire a un livello C.O.D superiore e far scendere la propria condanna, così da guadagnarsi, un giorno, la libertà, dovrà svolgere delle missioni sempre più pericolose.
Al suo fianco, avrà il suo fedele automa, utile amico in battaglia ma, al tempo stesso, la nostra guardia carceraria personale. Lo seguirà infatti ovunque andrà, assicurandosi che rispetti le leggi, altrimenti gli affibbierà una nuova condanna.

All'inizio non ci saranno molti abbigliamenti
a disposizione, ma andando avanti ci si potrà
divertire a cambiare look.
Sia il protagonista, come ho già detto, sia il suo automa saranno personalizzabili: possiamo quindi scegliere un nome, il sesso, l'aspetto fisico, l'abbigliamento e anche la voce. Al contempo, potremo dar loro un'arma, o meglio, due al protagonista e una sola all'automa, optando fra sei diversi tipi di categorie. Esistono tre tipi di arma da fuoco e tre per le armi bianche. Ovviamente, queste armi poi potranno essere modificate e/o potenziate utilizzando diversi materiali che si troveranno nelle missioni.
E poi c'è il Rovo. Il Rovo, che può essere Catturante, Curativo o Difensivo, è in pratica un lungo aggeggio attaccato al braccio di ogni Peccatore, di fattezze simili a una pianta spinata, che può essere utilizzato in battaglia in tantissimi modi diversi. Può essere utile per raggiungere luoghi alti, per esempio, oppure per afferrare i nemici e trascinarli, o magari per aumentare i parametri dei compagni... Ovviamente, dipende anche dal tipo di Rovo che si sceglie di tenere.
I personaggi alle prese con un Rapitore.
In ogni missione, oltre al nostro fidato automa, con noi ci saranno altri tre Peccatori (nel caso non si giochi online, potremo scegliere i personaggi da una lista molto varia). L'intelligenza artificiale, purtroppo, non è proprio delle migliori, ma la situazione può essere facilmente tenuta sotto controllo impartendo degli ordini semplicemente toccando lo schermo.
Risulterà comunque impossibile portare a termine le missioni facoltative vicine alla fine del gioco, perciò, se si vuole completare tutto, cercare aiuto online è d'obbligo.

Al primo impatto, Freedom Wars mi ha sinceramente scioccata. Non tanto per il sistema di combattimento, con cui lentamente ho cominciato a prendere confidenza, ma quanto per i pochi diritti che erano in mio possesso. Per intenderci, appena iniziato il gioco, non mi era concesso nemmeno di sdraiarmi, o di correre per più di tre secondi. Come se non bastasse, cadevo in tutti i trabocchetti che mi venivano posti, e ancor prima di iniziare a giocare avevo una condanna esagerata di anni da scontare!


La particolarità più grande del gioco, comunque, è sicuramente l'ambientazione. Queste enormi strutture complesse, i Panopticon, gli automi, le varie leggi da rispettare... tutti questi elementi mi hanno di sicuro incuriosita, in un primo momento, e invogliata a continuare per scoprirne di più.
Anche i personaggi che si muovono al loro interno hanno una bella caratterizzazione, oltre che un design in stile anime molto accattivante, peccato solo che la storia non dia molto spazio a nessuno di questi. In ogni caso, le varie vicende che accadevano all'interno dell'immensa prigione erano interessanti, c'è stato anche qualche piccolo colpo di scena, sebbene la storia nella sua interezza presentasse alcune piccole lacune.
Ho apprezzato molto anche il fatto che abbiano lasciato il doppiaggio originale, aggiungendo ovviamente i sottotitoli.


Quindi, in definitiva... Di certo non raggiunge i livelli di Soul Sacrifice, che mi aveva completamente conquistata, ma Freedom Wars è un gioco d'azione apprezzabile, con una buona ambientazione e buoni personaggi. Come molte volte succede con giochi di questo calibro però, la ripetitività è il suo più grande difetto, basti pensare che molto spesso i nemici più importanti, delle macchine gigantesche denominate Rapitori, hanno sempre più o meno lo stesso aspetto e sono hanno solo parametri più alti. Nonostante questo sono felice di averlo comprato, soprattutto online mi ha dato delle belle soddisfazioni.

Voto: 7.5\10

domenica 7 giugno 2015

The Legend Of Heroes: Sen No Kiseki e Corpse Party arrivano in Occidente!

Per il prossimo E3, la XSEED Games ha già presentato la lineup dei titoli che presenterà, fra cui il nuovo Corpse Party per Ps vita, e The Legend Of Heroes: Sen no Kiseki. Nel leggere questa notizia, non potete capire la mia gioia, soprattutto per quanta riguarda il secondo.

Non molto tempo fa, ho avuto modo di giocare a The Legend Of Heroes: Trails in the Sky, per Psp. Era l'unico dell'immensa saga ad essere arrivato anche qui, seppur in inglese, ma per fortuna mastico bene la lingua. L'ho amato un sacco e, quando ho visto le immagini di questo Sen no Kiseki (in inglese sarebbe "Trails of Cold Steel"), ho iniziato a sbavare come un bruco.
In Giappone è arrivato nel 2013, e ormai mi ero rassegnata al fatto che non avrebbe mai lasciato la terra natale.
E proprio quando avevo smesso di pensarci, ecco arrivare la magnifica notizia!


Sebbene ci siano dei riferimenti ai titoli precedenti, questo Sen no Kiseki sarà godibilissimo anche per chi non ha mai avuto modo di giocare a The Legend Of Heroes. E meno male, perché sarebbe un po' impossibile imparare il giapponese solo per poter comprendere la trama di un gioco! :P

La trama sarà incentrata su una nuova classe speciale militare, la "Class VII", nella Thors Military Academy, composta da aristocratici e cittadini Ereboniani. Il gioco segue la Class VII durante l'intero anno scolastico, principalmente durante l'addestramento sul campo di battaglia che porterà i suoi componenti in giro per Erebonia.
I personaggi giocabili saranno nove, ognuno con armi e abilità diversi.



Non so voi, ma io mi sono appena innamorata di
quel panda! xD
Il sistema di combattimento è simile a quello dei titoli precedenti, quindi ci sarà una tabella sulla sinistra dello schermo che mostrerà i turni dei nostri alleati e quelli dei nostri nemici. Si tratta quindi un Jrpg un po' "vecchio stampo".

Il gioco sarà disponibile sia per Ps3 che per Ps vita a partire dall'autunno del 2015.







Per quanto riguarda invece Corpse Party: Blood Drive... è un rpg Horror per Ps vita, ed è ambientato due mesi dopo gli eventi del precedente, Book of Shadows, a sua volta seguito di Blood Covered, remake del primo e originale.
Anche questo dovrebbe essere in arrivo questo Autunno.







Ci sono anche altri giochi elencati nella lineup, per svariate console. Eccone qui l'elenco.
  1. Earth Defense Force 4.1: The Shadow of New Despair (PS4 ) 
  2. Senran Kagura: Estival Versus (PS4, PsVita )
  3. Return to PopoloCrois: A Story of Seasons Fairytale (3DS )
  4. Senran Kagura 2: Deep Crimson (3DS )
  5. Onechanbara Z2: Chaos (PS4 )
  6. Earth Defense Force 2: Invaders From Planet Space (PsVita )


mercoledì 27 maggio 2015

Recensione - Tales of Hearts R

Tales of Hearts è un gioco uscito nel 2008 per Nintendo Ds e mai uscito dal Giappone. Solo alcuni anni più tardi, in seguito a un sondaggio in cui si chiedeva quali dei tre Tales of per Ds dovesse avere un remake, a spuntarla fu proprio la favola dei cuori. E così è nato Tales of Hearts R per Ps Vita (la "R" sta per Reimagine), con grafica nuova e dungeon riadattati.
Il doppiaggio è rimasto quello originale, quindi in giapponese, e sono stati solo aggiunti dei sottotitoli in italiano, e questa è stata una decisione economica per gli sviluppatori e fantastica dal mio punto di vista.



La trama all'inizio non stupisce molto, e anzi sembra qualcosa di terribilmente lineare.
Il gioco si apre con una favola, quella della "Bella Addormentata", che più volte ci capiterà di riascoltare o semplicemente la sentiremo nominare, sebbene non si capisca quale sia il suo significato. Spesso infatti mi è capitato di chiedermi cosa cavolo c'entrasse con il resto della storia.
La risposta, però, mi è arrivata solo dopo molte ore di gioco, quando subentra la "vera" trama.
La grafica non è delle migliori, ma nessun Tales of brilla,
sotto questo aspetto.
In principio, infatti, Tales of Hearts parlerà di Kor Meteor, un giovane somatico che vive assieme a nonno in un piccolo paesino. I somatici sono coloro che hanno la capacità di sfruttare il potere della propria anima (che loro chiameranno Spiria), oppure di entrare in quelle altrui per curarli in casi di malattie (chiamate Despiria).
Un giorno Kor incontra sulla spiaggia una strana ragazza, Kohaku, e successivamente suo fratello, Hisui. I due dicono di essere sfuggiti dalla perfida maga Incarose, e che stanno cercando il nonno, somatico anche lui, per chiedergli aiuto a sconfiggere la megera.
Ovviamente l'incontro finisce in tragedia, con lo Spiria di Kohaku che finisce in pezzi sparsi per tutto il mondo e il nonno di Kor morto stecchito.
Così i tre personaggi partono alla ricerca dei frammenti dell'anima della povera Kohaku, vivendo nel frattempo varie avventure e incontrando diversi personaggi che decideranno di unirsi alla loro causa.
Questa è la trama che si svilupperà per quello che forse equivale a un quarto del gioco. Quando Kohaku avrà ritrovato tutti i frammenti, l'intera storia subirà una piacevole svolta, e si capirà anche il senso della "Bella Addormentata" (no, non ha niente a che fare con la fiaba che conosciamo noi, né con Malefica).
Chalcedony è l'ultimo dei personaggi a unirsi al gruppo e...
sì, so cosa state pensando: ha davvero una pettinatura
orribile!
Tutto si farà più intricato da questo momento in avanti, entrerà in scena anche il vero cattivone della storia, che in realtà non è la strega Incarose.
Inutile dire che la prima parte sarà forse un po' più noiosa rispetto a tutto il resto, però questo non significa che non ci si possa divertire. I personaggi sono tutti molto caratterizzati e anche simpatici, spesso daranno vita a delle scenette divertenti, alcune anche facoltative, ma che davvero adoravo guardare.





Per quanto riguarda il sistema di combattimento, be'... Se avete giocato a un qualsiasi Tales of, saprete che più o meno è sempre quello, con delle particolarità diverse.
Si può controllare un solo personaggio in battaglia (ma che si può cambiare in qualsiasi momento anche durante il combattimento), mentre gli altri tre personaggi in campo seguiranno le tattiche suggerite dal giocatore. I nemici e i protagonisti a questo punto se le danno di santa ragione, utilizzando arti, abilità e attacchi combinati, creando a volte un gran caos.
I personaggi, poi, a seconda dell'affetto che provano fra loro, che si rafforza guardando le scenette o facendoli combattere insieme, si passeranno delle determinate abilità fra loro. Questa è una cosa che, in alcuni casi, mi ha salvato la vita, come quando ho potuto far equipaggiare a tutti l'immunità contro lo status pietra.
Ma la particolarità di questo Tales of è l'introduzione del sistema di Caccia: dopo aver malmenato senza mai fermarsi un nostro nemico, gli spunterà un simbolo gigantesco in testa, impossibile da non vedere. Se lo si colpirà ancora, lo si indebolisce e sarà possibile scagliarlo da una parte all'altra del campo con poche mosse per un certo limite di tempo. Inoltre, è possibile anche inseguirlo e teletrasportarsi direttamente vicino a lui per continuare a riempirlo di botte con la semplice pressione del tasto quadrato.
Un'altra innovazione apportata nel combattimento è dovuto al touch screen. Si possono infatti selezionare cinque abilità per ogni personaggio, da attivare toccando o trascinando l'icona di tale personaggio sul campo di battaglia. Questa caratteristica renderà le lotte non solo più facili, ma soprattutto molto più divertenti e varie.

Come in ogni gioco di ruolo che si rispetti, c'è la presenza di svariati dungeon, uno più "odioso" dell'altro. In ognuno ci saranno infatti diversi rompicapi da risolvere, spesso si dovrà tornare indietro per delle strade intricate, dove ci si perderebbe senza l'uso della mappa. Il problema è che, a causa dei combattimenti casuali, certe volte fare su e giù in cerca della soluzione non è esattamente il massimo del divertimento. Dopo aver affrontato diecimila nemici sempre uguali, mi capitava di stancarmi. E' vero, esistono degli oggetti che ti permettono di evitare i combattimenti, ma oltre al fatto che durano poco (un po' come il repellente nei Pokémon, per capirci), non funzionava manco tanto bene. Spesso mi capitavano nuovi incontri subito dopo averlo usato.

La storia è molto longeva, durerà più o meno una trentina di ore. Anche se, secondo me, in alcuni punti hanno cercato di allungare il brodo facendo succedere cose "impreviste" e rispedendo i protagonisti al punto di partenza. Diecimila volte mi è sembrato di essere a un passo dalla fine, e puntuale succedeva qualcosa che mi costringeva a fare altre mille operazioni, prima di tornare al punto in cui ero prima. Tant'è che a un certo punto pensavo che il gioco fosse infinito! xD

In definitiva, Tales of Hearts R non è di certo uno dei giochi migliori, sotto il punto di vista tecnico, in circolazione per Ps Vita, ma tutti i punti persi li riguadagna con degli ottimi personaggi e una bella storyline, a tratti davvero imprevedibile. L'unico altro Tales of a cui ho giocato finora purtroppo è stato Xillia, e fra i due ammetto di aver apprezzato di più questo dei cuori, però non saprei come si piazzi rispetto a tutti gli altri capitoli della saga.
Sicuramente però so che ogni possessore di Ps Vita dovrebbe averne una copia.

Voto: 8/10

Tanto per capire le differenze, questo è com'era il gioco per Ds.

domenica 24 maggio 2015

Novità - Lost Dimension

NIS America sta per portare sui nostri scaffali Lost Dimension, un Gdr per Ps3 e Ps Vita. Il gioco è già disponibile in Giappone, e arriverà il prossimo 28 agosto arriverà anche qui in Europa, mentre l'uscita americana è prevista per il 28 luglio.

La storia del gioco avrà inizio quando Pillar, una struttura sconosciuta, appare dal nulla. Shou Kasugai, membro dell'agenzia segreta militare S.E.A.L.E.D, grazie all'aiuto dei suoi misteriosi poteri psichici, salva il mondo dal collasso totale. I poteri psichici, a quanto ho capito, saranno parte integrante del gameplay.

Per quanto mi riguarda posso affermare di volerlo, perché io voglio praticamente tutti i giochi di ruolo esistenti, quindi... xD

Vi lascio con un piccolo trailer generale e uno che mostra l'arrivo di due nuovi personaggi, annunciati da poco, Mana e George.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...