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giovedì 17 settembre 2015

Recensione - Atelier Meruru: The Apprentice Of Arland

Dato che sono un genio, mi sono ritrovata a cominciare la lunga saga di Atelier con l'ultimo di una trilogia. Mi sono accorta solo dopo averlo comprato che Atelier Rorona e Atelier Totori andrebbero fatti prima, ma... ormai era fatta, così ho acceso la play e ci ho provato comunque.



La trama di Meruru è molto semplice e del tutto comprensibile anche senza sapere nulla dei predecessori: Meruru è la principessa del piccolo regno di Arls e, in quanto tale, il suo ruolo quando compirà i vent'anni sarebbe quello di prendersi cura dei suoi sudditi. La ragazza però, dopo aver conosciuto Totori ed essere diventata sua apprendista, decide di volersi dedicare interamente all'alchimia. Suo padre ovviamente non è d'accordo, tuttavia è colpito dalla passione con cui la figlia gli parla dell'alchimia e le dà una possibilità.
Meruru ha tre anni di tempo per utilizzare la sua arte in modo da espandere il regno. Raggiungendo l'obiettivo, si guadagnerà la possibilità di diventare alchimista.


L'Alchimia









L'alchimia ci permetterà non solo di creare oggetti per
sviluppare il regno, come bandiere o quant'altro, ma
anche per oggetti utili nel combattimento o nell'esplora-
zione. Potremo infatti creare cestini più grandi per
trasportare più oggetti alla volta, pozioni per curare,
bombe e molte altre cose!
Più cose creeremo e più il nostro livello di alchimia
salirà, permettendoci di imparare nuove ricette sempre
migliori.
Attenzione, però: ogni azione richiede degli MP, e se
Meruru si ritroverà senza, sarà esausta e dovrà spre-
care dei giorni per riprendersi.
Il tempo è perciò un fattore chiave del gioco. I giorni trascorrono in fretta, basta viaggiare da un luogo all'altro, sconfiggere i nemici o raccogliere dei materiali per costruire oggetti. Dovremo perciò cercare di svolgere ogni compito che ci verrà assegnato col minor spreco di tempo possibile, o almeno così pensavo all'inizio. Ho letteralmente ammazzato la povera Meruru di lavoro, ho resettato ogni volta che mi sembrava di aver perso qualche giorno di troppo, terrorizzata all'idea di arrivare alla fine dei tre anni senza essere riuscita a raggiungere l'obiettivo.
In realtà, in due anni e pochi mesi già avevo superato il numero di abitanti richiesto, sebbene avessi ancora parecchie missioni da compiere. Anzi, continuavano ad aumentare.
Gli ultimi due anni extra li ho invece trascorsi con più tranquillità.


Per quanto riguarda il Battle System, è un classico CTB (Conditional-Turn Based, tipo Final Fantasy X, per intenderci), con dei piccoli accorgimenti che rendono le battaglie più fresche e dinamiche.
Meruru è l'unica in grado di utilizzare gli oggetti, assieme a Totori e Rorona, perciò è il membro più importante della squadra. In quanto tale, agli altri due personaggi è possibile impartire l'ordine di proteggerla dagli attacchi nemici subito prima che questi assaltino l'apprendista. Allo stesso modo, quando Meruru lancia un oggetto di combattimento, come una bomba, potranno assisterla con degli attacchi combinati. Per utilizzare queste mosse, tuttavia, devono avere a disposizione almeno un punto nella barra Gauge.
Gli incontri costituiscono però solo un terzo del gioco, e sono ben amalgamati ad Alchimia ed esplorazione.


Scenette
Spesso, dopo aver trascorso un po' di tempo davanti
al calderone alchemico, o a girovagare per il regno a
svolgere determinate missioni, una volta tornati a casa
potremo goderci delle scenette di dialogo fra i vari per-
sonaggi. Anche se, spesso, per sbloccarle bisogna
accrescere l'affinità con il determinato personaggio.
E' in questo modo che scopriremo di più sui nostri
compagni di avventura. Questi dialoghi sono sempre
piuttosto spiritosi e divertenti da guardare, ma se
se ne dovessero accumulare troppi, potrebbero
sviare l'attenzione da ciò che si stava cercando di fare.
Forse non è il Jrpg con la trama più entusiasmante di tutte, ma vanta dei personaggi vari e molto   simpatici, le cui caratteristiche ricordano quelle dei protagonisti degli anime.
In un certo senso, credo che Atelier Meruru sia     una specie di slice of life fatto gioco.
Colpisce con la sua semplicità, regala molte ore di gioco senza deludere, da spendere come meglio si crede.
Divertente e senza troppe pretese, con disegni  che ho trovato estremamente carini e dialoghi  allegri.
Io cercavo un gioco di ruolo alla giapponese "vecchio stampo", che riuscisse però a restare fresco allo stesso tempo, e direi che Atelier Meruru ha saputo accontentarmi. 



Voto: 7.5/10



martedì 18 agosto 2015

Recensione - Silent Hill Downpour

Innanzitutto, voglio chiedere scusa per questo mio periodo di assenza... l'estate purtroppo mi toglie un po' le energie per fare qualsiasi cosa. Ma ora veniamo a noi...


La lunga saga di Silent Hill mi accompagna un po' da quando avevo forse quattordici anni, più o meno.
Con Downpour li ho giocati quasi tutti, purtroppo mi manca solo il primo, dato che ai tempi della prima Playstation ero un po' troppo piccola e avevo paura anche di alcune puntate di "Streghe"... sì, esatto, lo so che può sembrare assurdo, ma è così.




I protagonisti di Silent Hill sono sempre dei personaggi un po' complicati, con un passato oscuro che si scopre man mano che ci si addentra nella nebbia che caratterizza la cittadina. Downpour non fa eccezione, e ci presenta fin da subito il carcerato Murphy, finito in galera per qualche ragione che si può facilmente intuire, ma di cui comunque si diverrà sicuri solo avvicinandosi alla fine.
Dopo la scena di apertura in cui vedremo la vena pericolosa di Murphy, che fungerà anche da piccolo tutorial, si verrà a sapere che alcuni dei detenuti dovranno essere trasferiti. Fra questi, ovviamente, c'è anche il nostro caro protagonista.
Direi che è abbastanza facile intuire la fine a cui vanno incontro tutti i prigionieri dentro l'autobus: nei pressi di Silent Hill, muoiono tutti in un incidente. Gli unici sopravvissuti sembrano essere Murphy stesso, che sfrutta la situazione per fuggire, e una poliziotta che gli darà la caccia per tutto il tempo.
Sebbene la storia non sia stata niente di eclatante, è stata interessante da seguire. Non si avvicina minimamente al secondo o al terzo capitolo (i miei preferiti, fino a qui), e ho sentito parecchio la mancanza di Pyramid Head (rimpiazzato dall'Uomo Nero, che però non è figo nemmeno la metà), ma diciamo che non mi ha nemmeno delusa.
Le atmosfere sono ben riuscite, e rispecchiano la caratteristiche classiche della saga: lunghe strade che piovere, o addirittura a tuonare, e in quei momenti è consigliato rifugiarsi in qualche casa disabitata e aspettare che smetta, se non ci si vuole ritrovare accerchiati da mille mila mostri diversi.
Ho apprezzato molto i vari riferimenti ai precedenti
capitoli, come ad esempio ritrovarmi nell'appartamento
del protagonista del quarto.
terminano in un precipizio, nebbia che impedisce di vedere più in là del proprio naso e mostri che si aggirano ovunque. Ci sono tuttavia delle novità, rispetto ai precedenti capitoli. Può capitare che da un momento all'altro inizi a
La città è interamente esplorabile, e in ogni dove ci si può imbattere in qualche missione secondaria. Entrando nella metropolitana, ad esempio, c'è un uomo dall'aria poco raccomandabile che ci chiederà di trovargli degli oggetti. Se lo faremo, potremo usufruire della metropolitana e spostarci da un lato all'altro della città in pochi secondi. Davvero un ottimo vantaggio.
A parte questa, però, non ci sono missioni davvero interessanti, purtroppo si tratta di ritrovare oggetti, come dei quadri, oppure liberare tutti gli uccellini dalle gabbie... Peccato, perché poteva essere un'innovazione interessante.
Comunque aiutano ad aumentare la longevità totale, assieme ai diversi finali alternativi, che nella maggior parte dei casi costringono a ricominciare il gioco da capo.

Questi sono fra i nemici più rompiscatole, ma
in ogni caso con due colpi di carabina vanno giù come
birilli.
A farmi storcere di più il naso sono stati però i vari combattimenti. Non tanto per il fatto che fossero molti, troppi, forse, per il suo genere. Il problema vero è il modo in cui sono realizzati. I mostri non fanno altro che ripetere le stesse due mosse, per poi fermarsi e permettere di attaccare. In pochi risultano una vera minaccia, e comunque dopo poco questo sistema viene a noia.
Per sconfiggere questi mostri un po' stupidi, poi, si troveranno diverse armi in giro per la città, cose come asce, bastoni, mattoni, pietre, coltelli e arpioni. Ognuno di questi si distruggerà dopo un certo numero di utilizzi. Le armi da fuoco sono le uniche a restare, sebbene le munizioni siano piuttosto rare (io ho cominciato a sparare praticamente solo alla fine del gioco, prima era del tutto inutile). Il sistema di puntamento comunque è realizzato davvero male, perciò in un certo senso meno volte si utilizza e meglio è.


In definitiva... un gioco carino, ma tecnicamente mal realizzato, soprattutto nei combattimenti. Un vero peccato, perché con un pizzico di cura in più avrebbe potuto essere molto più soddisfacente.

Voto: 6.7/10

martedì 28 luglio 2015

I Miei Giochi Di Ruolo Più Attesi

Dunque, ragazzi... dato che ultimamente hanno annunciato una miriade di nuovi giochi di ruolo per varie piattaforme (anche se me interessano soltanto le console sony, dato che solo quelle possiedo), ho deciso di fare una lista di tutti quelli che attendo con più ansia. Ah, non sono messi in ordine, anche perché non saprei scegliere quale attendo di più...

Tales Of Zestiria
Il nuovo titolo della celebre saga di Tales Of, di cui purtroppo fino ad ora ho giocato solo due capitoli. Devo però dire che entrambi mi hanno colpita molto, perciò mi sono entusiasmata davvero dalla notizia dell'arrivo di Zestiria.
Il gioco sarà disponibile per Ps3, Ps4 e Pc. La data di uscita è prevista per il 15 ottobre del 2015, quindi è molto vicino.
Pare siano inoltre state apportate diverse migliorie nel combat system. Un peccato invece per la grafica, che come al solito non è il massimo che si potrebbe ottenere. Ma, va be', se la trama e tutto il resto regge, chi se ne frega della grafica!




Sen No Kiseki: Trails Of Cold Steel
Videogioco appartenente alla lunga saga di The Legend Of Heroes, uscito anni fa in Giappone e che finalmente hanno deciso di portare anche qui.
Mi ha sempre attirato molto, dalla grafica e dal sistema di combattimenti a turni, un po' vecchio stile che mi appassiona tanto. In autunno dovrebbe arrivare il primo capitolo, ma pare sia stato annunciato anche l'arrivo del seguito diretto.
Ad ogni modo, ho già parlato di questo gioco all'annuncio dell'uscita europea, descrivendo trama e quant'altro. Per leggere il post, cliccate QUI.




Final Fantasy VII: Remake
Chi non ha mai giocato al famosissimo e amatissimo Final Fantasy VII?
Ah, io. Mi dico di continuo di dover rimediare prima o poi, solo che per un motivo o per un altro non mi decido più.
Comunque, di sicuro mi ha dato un motivo per attendere l'arrivo di un nuovo Final Fantasy per Ps4. Perché no, francamente, il XV è forse il capitolo che meno mi ispira dall'alba dei tempi. Non mi attirava quando era ancora si chiamava Versus, e non mi attira adesso.




Kingdom Hearts 3
Pur essendo una delle mie saghe di videogiochi preferita, non ho potuto giocarli tutti. Una fortuna che abbiano integrato quelli che mi ero persa nei remaster per Ps3, che sto attualmente giocando uno dopo l'altro, in attesa del terzo. Voglio farmi trovare preparata, così da comprendere tutto per filo e per segno. Sì, perché ormai la trama di Kingdom Hearts sta diventando parecchio complicata...
Comunque, nel caso viviate sulla Luna e ancora non sapete niente al riguardo, potete leggere le varie novità riguardanti questo capitolo della saga andando QUI.




Hyperdimension Neptunia Victory 2
Non è neanche lontanamente il gioco di ruolo più bello che ci sia su Playstation. Eppure... eppure sa conquistare con i dialoghi spassosissimi e un sistema di combattimento tutto sommato coinvolgente. Attualmente, annunciano un capitolo di Hyperdimension Neptunia al giorno, ma la serie principale continuerà con questo, su Playstation 4.
Non dico che conterò alla rovescia i giorni sul calendario, però di sicuro sono curiosa di scoprire cosa accadrà alla nostra cara Neptune e a tutte le altre e di incontrare i nuovi personaggi!




Star Ocean V
Ho giocato tre capitoli della serie. Il primo l'ho amato tantissimo, l'ho finito più volte e mi sono divertita a vedere tutte le scenette possibili. Gli altri li ho trovati un po' meno coinvolgenti, purtroppo, ma non per questo ho intenzione di smettere di sperare in questa saga.
Le novità su Star Ocean V sembrano essere molte, in particolare mi ha colpito il fatto che in combattimento ci saranno anche più di sei personaggi per volta. L'idea mi sembra folle e fantastica al tempo stesso, perciò... be', vedremo cosa accadrà!


Ed eccoci arrivati alla fine della mia lista. Ora sapete quali giochi sto aspettando con la bava alla bocca!


giovedì 18 giugno 2015

Recensione - Ni No Kuni: La Minaccia Della Strega Cinerea

Sono sempre stata un'appassionata di giochi di ruolo, fin da piccola, e ultimamente ammetto che mi è tornata la voglia di buttarmi in questo genere. Dopo Tales of Hearts R, infatti, ho terminato anche quello che da molti è definito il miglior gioco di ruolo per Ps3. In più, il mio amore per lo Studio Ghibli è sempre stato sviscerato, perciò non appena l'ho trovato a un prezzo abbordabile per una sempre al verde come me, non ho proprio potuto fare a meno di prenderlo.
Esatto, amici, sto parlando proprio di Ni No Kuni!


Trama:
"Ni no Kuni: La minaccia della Strega Cinerea è l'emozionante racconto di un ragazzo di nome Oliver che intraprende un viaggio in un mondo parallelo per diventare un mago nel tentativo di riportare in vita la madre scomparsa. Lungo l'avventura Oliver incontrerà molti nuovi amici che lo aiuteranno a crescere ed imparare. Stringerà anche amicizia con le meravigliose creature che abitano questo universo parallelo, rendendole veri e propri compagni che Oliver potrà crescere e collezionare come un autentico serraglio. Oliver avrà la possibilità di addomesticare le temibili belve che abitano quest'universo parallelo: potrà nutrirle e farle crescere, fino a renderle affidabili compagne insieme alle quali affrontare i terrificanti nemici che cercheranno di fermare il nostro giovane eroe."


Ni No Kuni è un gioco molto ampio, perciò parlarne non sarà facile. Ma cominciamo per ordine.
Almeno per quanto ne so, la trama è una componente molto importante per un gioco di ruolo (cioè, in realtà lo è per un videogioco in generale, però diciamo che in alcuni generi è vista più come una scusa per menare le mani). Ora, Ni No Kuni ha una bella storia, però devo ammettere che, da quando si arriva nel mondo alternativo fino ad arrivare quasi alla fine, è fin troppo lineare. C'è il ragazzino prescelto e Puro di Cuore che deve viaggiare assieme ai compagni alla ricerca di incantesimi e bacchette magiche per poter sconfiggere il terribile mago Shadar. E fino a che non ci si ritroverà a scontrarsi con questo benedetto Shadar, rimane tutto lineare e a tratti anche un po' banale, con giusto qualche mistero sparso qua e là.
Il finale però mi ha colpito molto, perciò diciamo che quella banalità gliela perdono.
L'influenza dello Studio Ghibli l'ho vista molto soprattutto nell'ambientazione, oltre che nei disegni e nella grafica del gioco, ovviamente. E infatti è stata forse ciò che più ho gradito dell'intero gioco.
Si passa da Motorville, dove Oliver è nato e cresciuto, una cittadina che mi ha ricordato molto il film "Kiki Consegne A Domicilio", a un mondo pieno di creature fantasiose, città fantastiche, ognuna diversa dall'altra, Muccaliffe, Re micioni e lande innevate.
La Muccaliffa che si fa una bella scorpacciata
di formaggio xD
Per spostarsi da un posto all'altro c'è il vecchio e intramontabile sistema della mappa del mondo, il che rende l'esplorazione una parte importante e molto divertente dell'intero gioco. Ad accompagnarci c'è la fantastica colonna sonora, molto suggestiva e parecchio azzeccata.
Spesso si deve anche ricorrere a dei vari incantesimi per poter raggiungere delle aree (come ad esempio la magia Magiponte, che serve per creare dei ponti, appunto). Un'idea che ho trovato molto carina.




Il sistema di combattimento invece mi ha convinta un po' meno. O meglio, era abbastanza godibile, solo che aveva delle pecche.
All'inizio dell'avventura, guidando soltanto Oliver e i suoi famigli, era piuttosto facile, a volte ripetitivo, ma è abbastanza normale. Qualsiasi gioco di ruolo è così, agli inizi, senza abilità decenti si può solo attaccare e ridarsi la vita, in pratica. Il problema è sorto quando sono arrivati gli altri due personaggi del gioco, Ester e Arsuino. L'intelligenza artificiale era qualcosa di osceno, a volte.
Si può utilizzare un solo personaggio per volta, mentre agli altri due si possono impartire degli ordini da seguire. Ora, fin qui non c'è niente che non vada, solo che è praticamente impossibile trovare una strategia decente. Che io impartissi a Oliver il comando di curare quando in difficoltà o di guardarmi le spalle, per esempio (a me piaceva usare Ester, perché comunque in generale aveva degli incantesimi per curare migliori, e a cose così delicate era meglio che ci pensassi da me), lui non faceva altro che mandare in campo il famiglio più scarso in difesa che aveva e morire dopo poco. Ho dovuto risolvere la questione catturando il mostriciattolo con più difesa che c'era in circolazione e lasciargli quello, almeno non moriva ogni tre secondi.
La situazione è migliorata un po' con l'arrivo dei comandi "Tutti all'attacco" e "Tutti in difesa". Ma spesso ero comunque costretta a cambiare personaggio per utilizzare una mossa decente, e sperare che nel frattempo Ester, utile a curare, non sprecasse tutti i suoi PM in modo stupido.
Mi ci è voluto un po' per comprendere queste meccaniche, e ai primi boss sono morta circa un milione di volte. Però dopo averci preso la mano ed essermi arresa all'evidenza che i miei compagni erano più inutili che utili, mi sono goduta molto di più le battaglie.

Ora però veniamo a una parte molto importante del gioco: i famigli. Sono mostriciattoli, alcuni grandi altri
piccoli, alcuni carini altri bruttissimi, alcuni fortissimi altri delle vere schiappe, si evolvono per diventare più forti e si possono catturare grazie all'arpa magica di Ester. Una volta presi, potrete inserirli nel vostro party, ma la maggior parte delle volte partiranno dal livello 1, e sarete costretti a farli crescere parecchio, prima di scoprire se sono decenti oppure no. Questa cosa mi ha scoraggiata diverse volte, e alla fine ho passato quasi tutto il gioco con gli stessi famigli.
Ad ogni modo, per quanto abbia apprezzato l'idea di queste "dolci" creaturine che combattono sempre al tuo fianco, ammetto che a volte mi è sembrato di star giocando a Pokémon. Tant'è che sono abbastanza sicura che noi possessori di Playstation non possiamo più lamentarci con la Nintendo: Pokémon ce l'abbiamo anche noi! xD

Scherzi a parte...
Uno dei più grandi pregi del gioco, assieme all'ambientazione, sono le numerose missioni secondarie presenti, che accrescono una longevità già di per sé buona.

In definitiva, ho apprezzato davvero molto questo gioco, e di sicuro sono felicissima di averlo comprato e consiglio a chiunque l'abbia perso di recuperarlo, però... definirlo un vero e proprio capolavoro, francamente, non me la sento. I difetti ce li ha e alcuni sono troppo grandi per passarci sopra, almeno dal mio punto di vista... Un gli darò quindi un voto pieno, ma credo che un bell'otto se lo meriti di sicuro :P

Voto: 8.0/10

domenica 7 giugno 2015

The Legend Of Heroes: Sen No Kiseki e Corpse Party arrivano in Occidente!

Per il prossimo E3, la XSEED Games ha già presentato la lineup dei titoli che presenterà, fra cui il nuovo Corpse Party per Ps vita, e The Legend Of Heroes: Sen no Kiseki. Nel leggere questa notizia, non potete capire la mia gioia, soprattutto per quanta riguarda il secondo.

Non molto tempo fa, ho avuto modo di giocare a The Legend Of Heroes: Trails in the Sky, per Psp. Era l'unico dell'immensa saga ad essere arrivato anche qui, seppur in inglese, ma per fortuna mastico bene la lingua. L'ho amato un sacco e, quando ho visto le immagini di questo Sen no Kiseki (in inglese sarebbe "Trails of Cold Steel"), ho iniziato a sbavare come un bruco.
In Giappone è arrivato nel 2013, e ormai mi ero rassegnata al fatto che non avrebbe mai lasciato la terra natale.
E proprio quando avevo smesso di pensarci, ecco arrivare la magnifica notizia!


Sebbene ci siano dei riferimenti ai titoli precedenti, questo Sen no Kiseki sarà godibilissimo anche per chi non ha mai avuto modo di giocare a The Legend Of Heroes. E meno male, perché sarebbe un po' impossibile imparare il giapponese solo per poter comprendere la trama di un gioco! :P

La trama sarà incentrata su una nuova classe speciale militare, la "Class VII", nella Thors Military Academy, composta da aristocratici e cittadini Ereboniani. Il gioco segue la Class VII durante l'intero anno scolastico, principalmente durante l'addestramento sul campo di battaglia che porterà i suoi componenti in giro per Erebonia.
I personaggi giocabili saranno nove, ognuno con armi e abilità diversi.



Non so voi, ma io mi sono appena innamorata di
quel panda! xD
Il sistema di combattimento è simile a quello dei titoli precedenti, quindi ci sarà una tabella sulla sinistra dello schermo che mostrerà i turni dei nostri alleati e quelli dei nostri nemici. Si tratta quindi un Jrpg un po' "vecchio stampo".

Il gioco sarà disponibile sia per Ps3 che per Ps vita a partire dall'autunno del 2015.







Per quanto riguarda invece Corpse Party: Blood Drive... è un rpg Horror per Ps vita, ed è ambientato due mesi dopo gli eventi del precedente, Book of Shadows, a sua volta seguito di Blood Covered, remake del primo e originale.
Anche questo dovrebbe essere in arrivo questo Autunno.







Ci sono anche altri giochi elencati nella lineup, per svariate console. Eccone qui l'elenco.
  1. Earth Defense Force 4.1: The Shadow of New Despair (PS4 ) 
  2. Senran Kagura: Estival Versus (PS4, PsVita )
  3. Return to PopoloCrois: A Story of Seasons Fairytale (3DS )
  4. Senran Kagura 2: Deep Crimson (3DS )
  5. Onechanbara Z2: Chaos (PS4 )
  6. Earth Defense Force 2: Invaders From Planet Space (PsVita )


domenica 24 maggio 2015

Novità - Lost Dimension

NIS America sta per portare sui nostri scaffali Lost Dimension, un Gdr per Ps3 e Ps Vita. Il gioco è già disponibile in Giappone, e arriverà il prossimo 28 agosto arriverà anche qui in Europa, mentre l'uscita americana è prevista per il 28 luglio.

La storia del gioco avrà inizio quando Pillar, una struttura sconosciuta, appare dal nulla. Shou Kasugai, membro dell'agenzia segreta militare S.E.A.L.E.D, grazie all'aiuto dei suoi misteriosi poteri psichici, salva il mondo dal collasso totale. I poteri psichici, a quanto ho capito, saranno parte integrante del gameplay.

Per quanto mi riguarda posso affermare di volerlo, perché io voglio praticamente tutti i giochi di ruolo esistenti, quindi... xD

Vi lascio con un piccolo trailer generale e uno che mostra l'arrivo di due nuovi personaggi, annunciati da poco, Mana e George.


giovedì 21 maggio 2015

Recensione - Alien: Isolation

Uno dei giochi che ho terminato più recentemente, nonché quello che più ho apprezzato.
Alien: Isolation è un survival horror in prima persona, sviluppato da The Creative Assembly e pubblicato dalla Sega, disponibile per Ps3, Ps4, Xbox 360, Xbox One e Pc.



Cominciamo innanzitutto dalla trama, strettamente collegata al primo film di Ridley Scott, si potrebbe anzi definire quasi come un seguito vero e proprio.
Ambientato 15 anni dopo gli eventi del primo Alien, la trama è incentrata su Amanda Ripley, intenta a scoprire cos'è accaduto alla madre, Ellen Ripley. Un androide della Weyland-Yutani, Samuels, la informa del ritrovamento della scatola nera della Nostromo. La suddetta scatola è stata portata alla stazione spaziale di Sevastopol, la quale costituirà l'ambientazione dell'intero gioco. Amanda riceve un posto nella squadra della Weyland-Yutani, grazie all'aiuto di Samuels, e parte così con il resto dei componenti, Samuels e Taylor, alla ricerca della verità sulla scomparsa della madre. 
La sfortuna vuole però che la stazione sia danneggiata e che le comunicazioni, come succede sempre in questi casi, siano assenti. I tre provano comunque a entrare munendosi delle tute ingombranti per andare nello spazio, ma un'esplosione improvvisa li separa.
Ripley si ritroverà così, sola e disarmata, in una stazione quasi deserta dove si aggira il famoso alieno Xenomorfo.
Questa è la premessa con cui parte il gioco.
Amanda è, secondo me, una degna protagonista della serie di Alien, forte e risoluta come la madre. Così come la trama e i vari ambienti che si visiteranno ricordano parecchio quelle viste nel primo film. Insomma, gli amanti di questa serie dubito rimarranno delusi, sotto questo punto di vista.



Uno degli scenari più ricorrenti nella stazione
Nella fase iniziale, regna una calma quasi noiosa, mentre ci si aggira indisturbati per la stazione in cerca di qualche anima viva. E, quando la si trova, si comincia finalmente a giocare.
I primi nemici che Ripley si ritroverà davanti non sarà l'alieno, bensì dei semplici sopravvissuti umani, che sparano a chiunque capiti loro davanti. Non avendo altre armi se non un piede di porco, la soluzione per evitare di finire ammazzati sarà quella di tirare dritto cercando di passare inosservati, cosa neanche troppo difficile, data la scarsa intelligenza artificiale dei soggetti.
Nemici leggermente più ostici saranno invece gli Androidi Zeta, droidi rudimentali e tutt'altro che innocui. Usare il piede di porco su di loro, senza prima stordirli, non servirà assolutamente a niente se non a farsi ammazzare. Perciò, anche in questo caso, l'unica soluzione è cercare di non farsi notare o, se proprio non ci si riesce, scappare e nascondersi in qualche armadio finché non se ne vanno.
Andando avanti nella storia, però, si troveranno diverse armi utili per far fuori con facilità entrambi questi tipi di nemici. Gli umani vanno giù subito con qualsiasi cosa, mentre per gli Androidi è molto efficace stordirli con il tonfa elettrico o con le granate emp.

Ed ecco a voi la splendida silhouette di Alien che vi viene
incontro in modo molto elegante per uccidervi brutalmente.

Nel caso di Alien, però, non è per niente la stessa cosa. L'alieno non ha paura di niente, ha la pelle dura, è veloce e ha dei sensi molto sviluppati, per cui l'unica soluzione è nascondersi e sperare che non si accorga della vostra presenza. Allo stesso tempo, però, rimanersene rintanati dentro un armadio o sotto un tavolo troppo a lungo non servirà a niente, perché lui vi troverà comunque. La cosa giusta da fare sarebbe una giusta alternanza fra l'avanzare e il nascondersi, cosa molto più facile a dirsi che a farsi, con Alien che sbuca quando meno te lo aspetti.
Soltanto quando Ripley avrà a disposizione un lanciafiamme si potrà avere un minimo di respiro. Una volta imparato bene a usarlo, infatti, permetterà di far fuggire Alien per un breve periodo di tempo. Le munizione comunque non sono infinite, e a volte non si ha nemmeno il tempo di estrarlo, perciò comunque non ci si sentirà affatto invincibili, anzi...

L'intero gioco non cerca di spaventare con degli eventi improvvisi, non cerca di farci saltare dalla sedia (o dal letto, nel mio caso), anche se ammetto che in alcuni casi mi è capitato. Il suo vero intento è quello di creare un'atmosfera inquietante, angosciante. Io avevo ansia solo a fare un passo, in alcuni casi, e controllavo il rilevatore di movimento ogni dieci secondi, per assicurarmi che non ci fosse nessuno nei paraggi.




La doppia bocca a matrioska di Alien
E poi, quando Alien mi vedeva e partiva di corsa per saltarmi addosso e mostrarmi le sue belle bocche, dopo un'iniziale sbigottimento, non so perché, ma ridevo come una pazza. Il fatto è che morivo talmente tante volte che mi veniva da ridere. Il che è una cosa strana, dato che io sono una di quelle videogiocatrici che di solito sbattono il joypad contro il muro per la rabbia xD



Suppongo sia inutile dire che lavorone abbiano svolto per quanto concerne la grafica del gioco. E io ci ho giocato su Ps3, non oso immaginare come sia per console next-gen o per Pc. Francamente, forse è stato meglio così, era già abbastanza inquietante così.

In definitiva, secondo me uno dei migliori horror degli ultimi tempi.
Più si avanti nel tempo e più riuscire a spaventare, ma anche solo a inquietare un pochino, diventa difficile. Nonostante tutto, Alien: Isolation ci riesce, e condisce anche il tutto con una grande sceneggiatura. L'unica pecca è forse la ripetitività. Durando il gioco una ventina di ore, è probabile che ad alcuni possano stancare queste missioni che, alla fin fine, sono un po' tutte simili fra loro.
Per me non è un fattore molto aggravante, solo verso la fine avevo cominciato a stancarmi un pochino.

Voto: 8.5/10
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